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Il Tar boccia la Santelli: “Sull’obbligo di vaccinarsi decide lo Stato”

Scuole Catanzaro, Tar accoglie ricorso contro chiusura

di Gabriella Passariello- “Non spetta alle Regioni, ma eventualmente solo allo Stato l’imposizione di qualsivoglia obbligo vaccinale”. Il Tar Calabria ha annullato l’ordinanza del presidente della Regione con la quale è stato disposto l’obbligo di vaccinazione antinfluenzale per i 65enni, obbligo che decorre dal 15 settembre 2020 o dalla data di compimento dei 65 anni e se successiva, previa acquisizione della disponibilità dei vaccini. Un “impegno” che deve essere assolto entro il 31 gennaio 2021, salvo proroghe dettate dai provvedimenti di attuazione in relazione alla curva epidemica.

Il ricorso dei camici bianchi

La vaccinazione riguarda medici e personale sanitario, sociosanitario di assistenza, operatori di servizio delle strutture di assistenza e la mancata vaccinazione, secondo quanto previsto nell’ordinanza, se non è giustificata da ragioni di tipo medico,  comporta l’adozione di opportuni provvedimenti connessi allo svolgimento della mansione lavorativa.  I giudici amministrativi  hanno accolto il ricorso proposto da camici bianchi e da operatori sanitari, alcuni dei quali ultrassessantacinquenni, insieme ad un’associazione di categoria, l’Ampas, (Associazione medici per un’alimentazione di segnale), secondo cui, tra l’altro, il provvedimento si pone in contrasto con la Costituzione che vieta l’introduzione di trattamenti sanitari obbligatori attraverso un provvedimento amministrativo, in violazione del riparto di competenze tra Stato e Regioni, visto che l’obbligo vaccinale potrebbe essere introdotto solo dallo Stato.  Tra l’altro, la competenza sul provvedimento volto a contrastare l’epidemia da Covid-19 di carattere pandemico, secondo i ricorrenti, spetterebbe al Governo centrale.  E ancora, si è in presenza di un evidente difetto di istruttoria non essendo sufficientemente verificata l’efficacia della vaccinazione antinfluenzale nella lotta al Coronavirus.

I giudici amministrativi mettono ordine sulla querelle

Il Tar mette ordine sulla vicenda decidendo che l’obbligo di vaccinazione antinfluenzale è coperto da riserva di legge statale. “E’ noto che la Costituzione stabilisce che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. I valori costituzionali coinvolti nella problematica delle vaccinazioni sono molteplici ed è compito del legislatore il loro contemperamento”. Il legislatore, infatti, può scegliere le modalità attraverso cui assicurare una prevenzione efficace dalle malattie infettive, “potendo egli selezionare talora la tecnica della raccomandazione, talaltra quella dell’obbligo nonché calibrare le misure, anche sanzionatorie, volte a garantire l’effettività dell’obbligo. Questa discrezionalità deve essere esercitata alla luce delle diverse condizioni sanitarie ed epidemiologiche accertate dalle autorità preposte”.

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