Calabria7

Il Tdc Aroldo Tieri ha iniziato domenica scorsa il suo primo…anno giubilare

(D.C.) – Dieci candeline – quelle metaforicamente spente domenica scorsa nell’elegante cornice del Museo Marca di Catanzaro – dai custodi, per così definirli, di uno dei tesori culturali della città capoluogo, e della regione tutta, che non vorremmo recensire da giornalisti bensì da ammiratori.

Già, perché seguiamo il progetto con assoluto interesse e profonda stima, non essendo peraltro i soli.

Anzi, facendo parte di una schiera di migliaia di persone provenienti da ogni dove.

Stiamo infatti parlando dello straordinario Teatro di Calabria Aroldo Tieri, che in rappresentanza della direzione editoriale di calabria7.it vorremmo omaggiare con le stesse parole scritte da chi lo fa, e dunque lo vive, con impareggiabile maestria, malgrado svolga ben altre professioni per vivere.

Gli attori, i registi, gli autori, i costumisti, i sarti, i truccatori, gli addetti alla comunicazione e alla pubbliche relazioni, gli ‘adattatori’ e forse, alla bisogna, persino le maestranze di un TdC, da sempre sinonimo di grande successo, i cui protagonisti – in onore della prima decade di iniziative concepite e realizzate –  si sono voluti dedicare l’intero 2020.

Anno giubilare, verrebbe da dire non senza una forse eccessiva dose di enfasi, dello stesso Tieri che vuol celebrare degnamente questa importantissima mèta raggiunta con eventi e novità inerenti a tutta la sua produzione artistica.

A partire, come premesso, dall’ennesimo fortunato evento di domenica scorsa. Il riferimento è al ‘Prometeo-Le catene della libertà’, spettacolo con inserti esplicativi a cura del prof. Luigi La Rosa e scene tratte dal “Prometeo incatenato” di Eschilo e da “Titan-I fuochi di Prometeo” (opera inedita ancora di La Rosa).

Lo spirito di Prometeo, vincente sconfitto, incatenato alla sfrenata voglia di libertà, da cui è pervaso, è stata rievocata sulla scena non unicamente nell’opera eschilea ‘Prometeo Incatenato’, ma anche in un ‘insospettabile’ Francesco d’Assisi e nell’uomo novecentesco.

Si è dunque trattato di una rappresentazione emblematica delle scelte artistiche e dei percorsi filosofici intrapresi dal TdC nei due lustri appena trascorsi, fatti di passione, arte e impegno.  

A seguire, come premesso, proprio cosa gli animatori del Tieri dicono di loro stessi e di ciò che mirabilmente producono:

Il Teatro di Calabria compie dieci anni di attività. L’Associazione culturale, nata a Catanzaro nel Gennaio del 2010 raggiunge un importante traguardo. La nascita di questa importante realtà culturale regionale è datata formalmente al 10 Gennaio 2010, grazie al fruttuoso incontro creativo tra Aldo Conforto e Luigi La Rosa, rispettivamente regista e autore dei testi della Compagnia. Un incontro, mediato dalla presenza del presidente onorario Francesco Brescia e dell’attuale presidente, Anna Melania Corrado, che porterà il Teatro di Calabria e i suoi componenti a mirare subito ad obiettivi ambiziosi e, fin dal debutto sulle scene, dichiarerà il suo “modus operandi”: “Fare cose difficili”. Dal primo spettacolo (“Malavoglia”, testo originale di Luigi La Rosa liberamente ispirato all’opera di Verga), per il Teatro di Calabria inizia un percorso fatto di piccoli e grandi successi e di una lenta, ma costante evoluzione. L’impegno divulgativo tra  i giovani, la nascita del progetto GRAECALIS, la creazione della rassegna POIESIS al MARCA, il patrocinio della regione Calabria e del Ministero dei Beni Culturali sono solo alcuni dei “traguardi” raggiunti dal TdC in un tempo tutto sommato breve, ma che è bastato per conquistare la stima e l’affetto di migliaia di spettatori da tutta la Calabria.

NASCITA DELL’ASSOCIAZIONE
Il Teatro di Calabria nasce nel Gennaio 2010.  E’ Giuliana Loiodice, moglie del grande attore calabrese Aroldo Tieri, cui il teatro stesso è intitolato, a tenere a battesimo il TdC in occasione della sua presentazione al pubblico catanzarese. Lo scopo del TdC è di diffondere la cultura teatrale nel territorio, attraverso un percorso artistico e intellettuale complesso e innovativo. Fondamentale è l’opera di riduzione e rielaborazione del linguaggio delle opere selezionate, in larga parte appartenenti alla tradizione teatrale classica. Questa operazione rende immediatamente comprensibili ad un ampio e vario pubblico il patrimonio letterario e culturale di ogni tempo, portando avanti così un’alta missione educativa e divulgativa del Teatro. La formazione di nuovi e giovani talenti è uno degli obiettivi principali del Teatro di Calabria. Fondamentali, a questo scopo, sono i diversi corsi di formazione organizzati dal TdC: dizione, lettura interpretativa e il Laboratorio di Teatro Classico. Quest’ultimo è un progetto di alta formazione didattica e culturale, di durata biennale, realizzato con il patrocinio del Comune di Catanzaro.
Scopo di questo Laboratorio è di avvicinare i partecipanti al mondo drammaturgico e filosofico della Tragedia greca. 

DETTAGLI SULL’ASSOCIAZIONE
Presidente dal 2015 è la dottoressa Anna Melania Corrado, che ha raccolto l’eredità del presidente onorario Francesco Brescia e ha condotto il TdC verso una rapida e consistente crescita in termini di popolarità in tutta la regione, grazie ad un particolare dinamismo. Motori intellettuali dell’Associazione sono Luigi La Rosa, autore e curatore dei testi, e Aldo Conforto, regista e direttore artistico del Teatro. Grazie alla virtuosa sinergia dei due, è stato possibile in meno di dieci anni raggiungere importanti traguardi artistici  da parte del TdC.
La Compagnia è composta da attori non professionisti, ma animati dalla passione e dall’amore profondo verso l’arte teatrale: Salvatore Venuto, Mariarita Albanese, Paolo Formoso, Alessandra Macchioni, Anna Maria Corea, Marta Parise, Clizia Argirò, Bunty Andrea Giudice e Mariarita Guaragna. 

IL PROGETTO “GRAECALIS”
Dal 2014, il Teatro di Calabria porta in scena annualmente “GRAECALIS -Il vento della parola antica”, ciclo di rappresentazioni classiche interamente prodotte dal TdC e portate in scena nel suggestivo scenario del Complesso Monumentale San Giovanni.
L’obiettivo del progetto è di riscoprire il valore delle radici magno-greche calabresi e la diffusione della cultura classica teatrale attraverso la messa in scena di opere appartenenti al patrimonio teatrale della classicità greca e latina. Non solo: lo scopo di “GRAECALIS” è anche di restituire all’opera teatrale la sua originaria funzione didattica ed educativa, dando modo allo spettatore di riflettere sui valori universali e sui principi filosofici contenuti nelle opere in allestimento.  

PRESENZA SUL TERRITORIO
Il Teatro di Calabria nasce a Catanzaro ma, nel corso degli anni, le sue attività hanno oltrepassato i confini cittadini, trasformando il TdC in una realtà presente su tutto il territorio regionale. Grazie agli spettacoli prodotti per la rassegna “GRAECALIS” e ai numerosi recital elaborati per la stagione invernale, il TdC ha registrato date nel comprensorio catanzarese, ma  non solo: anche le province di Vibo Valentia e Cosenza hanno visto la presenza di spettacoli del TdC.

COLLABORAZIONI
L’attività del TdC ha registrato importanti testimonianze di sostegno da parte di Enti pubblici e di privati, dando così tangibile prova del favore che l’opera del Teatro di Calabria riesce a suscitare in maniera sempre crescente. Tra gli Enti pubblici, ricordiamo il patrocinio del Comune e della Provincia di Catanzaro e della Regione Calabria per il progetto “GRAECALIS”.
Tra gli enti privati, è necessario menzionare la virtuosa sinergia con prestigiosi nomi della cultura regionale, come la Fondazione Guglielmo, il Circolo di Cultura “Augusto Placanica”, l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Nel 2019, il Teatro di Calabria riceve per la rassegna GRAECALIS il patrocinio da parte del Ministero dei Beni culturali (MIBAC).

DATE E NUMERI Nel 2018, gli appuntamenti della rassegna “GRAECALIS” hanno registrato un numero record di 3mila presenze in 6 serate, con pubblico proveniente da ogni parte della Calabria e numerosi turisti presenti nel periodo estivo nella Regione. Non solo: anche POIESIS, la rassegna invernale del TdC che ha luogo nel museo MARCA, ha potuto contare su un ampio numero di spettatori: circa 1.000 in otto appuntamenti a cadenza mensile.   

ALCUNE CURIOSITA’
La maniacale cura del dettaglio è alla base di ogni allestimento del TdC: Aldo Conforto è anche creatore dei ricchi costumi di scena, confezionati con artigianale pazienza e con guizzo creativo. La caratteristica del TdC, da sempre, è quella di “fare Teatro” nel senso letterale della parola: il Teatro di Calabria sceglie di esibirsi in luoghi non originariamente destinati ad accogliere opere teatrali. Una macchina organizzativa e tecnica ben rodata negli anni trasforma, in pochi giorni, questi luoghi in sale teatrali di grande suggestione. Non esiste riposo per il TdC: le prove si tengono per sei giorni la settimana, arrivando a provare sette giorni su sette a ridosso dell’impegno estivo di GRAECALIS. Tuttavia, non si avverte stanchezza o fatica nei componenti della Compagnia: le prove sono una sorta di “momento sacro” in cui le negatività vengono allontanate e ci si può dedicare a ciò che si ama di più: recitare e creare. “Per GRAECALIS 2018, ci è stata fatta una splendida sorpresa: Francesco Mazza, grande amico del TdC, ha portato durante le prove della tragedia EUMENIDI il grande Tommaso Le Pera, il Maestro della fotografia teatrale italiana. Le Pera ha realizzato spendidi scatti del nostro spettacolo e ce ne ha fatto dono, regalandoci anche splendide parole di stima e ammirazione verso il nostro lavoro.”

ALCUNI DETTAGLI SULLE PRODUZIONI DEL TdC In quasi dieci anni di vita, il TdC può vantare numerosi spettacoli interamente prodotti dall’Associazione. Particolare rilevanza nel portfolio artistico del Teatro è dato alle tragedie greche: Antigone, Elettra, Medea, Orestea sono solo alcuni dei titoli portati in scena nel corso del progetto GRAECALIS. Altrettanto importanti sono i recital realizzati dal TdC nel corso degli anni, i cui temi hanno spaziato dalla Letteratura, alla Musica -con produzione di reading musicali dedicati a Fabrizio de Andrè-, al Teatro. Ricordiamo alcuni titoli: “Medea -Variazioni sul Mito”; “Sulle strade di Spoon River”, “Il Verso è tutto” -dedicato a Gabriele d’Annunzio”; “Il cuore straziato” -recital dedicato alla Grande Guerra con inserti poetici di Ungaretti e Montale”. Non solo classicità, ma anche sperimentazione: “Titan – I fuochi di Prometeo” è un azzardo drammaturgico composto da Luigi La Rosa e incentrato sulla figura di Prometeo, il cui “titanismo” viene proposto in numerosi altri personaggi storici e di fantasia, come Francesco d’Assisi o Cyrano. 

LA STAGIONE TEATRALE 2020
In occasione del proprio Decennale, il Teatro di Calabria ha programmato un intero anno di festeggiamenti, incastrando le celebrazioni per questo importante traguardo in tutta la propria programmazione artistica. La rassegna POIESIS, giunta al quinto anno di vita, prevederà degli appuntamenti mattutini realizzati appositamente per gli studenti, con alcuni dei “pezzi forti” del Teatro di Calabria in un interessante e coinvolgente format di “lezione-spettacolo”. Torneranno gli appuntamenti con i workshop del TdC sulla tragedia greca, seminari di approfondimento tecnico e letterario su questo rivoluzionario e ricchissimo genere teatrale. La stagione 2020 di GRAECALIS vedrà in scena un’opera difficile e poco rappresentata, “I PERSIANI”, di Eschilo. Una delle tragedie più antiche, ma estremamente attuale per i temi e la chiave interpretativa usata per affrontare un argomento, quello della Sconfitta e della Guerra, che ancora oggi stupisce e emoziona. GRAECALIS riserverà una grande novità: è intenzione del TdC trasformare la propria rassegna di teatro classico in una realtà itinerante a livello regionale. Verranno coinvolti poli museali di interesse archeologico di tutte le province (Vibo Valentia in primis) per formare così un perfetto connubio tra l’opera e il luogo che ospiterà la rassegna, aumentando così il coinvolgimento in tutta la Calabria. Infine, un grande progetto a fine anno -su cui ancora non anticipiamo molto, poiché sarà una sorpresa- che racchiuderà dieci anni di lavoro, impegno e passione del Teatro e racconterà, attraverso immagini e storie, la costruzione di una piccola, grande eccellenza catanzarese che fa sempre più parlare di sé in tutta la Regione.     

 

 

© Riproduzione riservata.

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