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Il valzer dei Dpcm, la rabbia dei catanzaresi tra crisi ed emergenza sanitaria (VIDEO)

Azioni concrete da parte della politica. È la voce che si alza nella manifestazione pacifica conclusasi poco fa nel centro storico di Catanzaro. Una protesta alla quale hanno preso parte più parti del tessuto sociale cittadino. A parlare in rappresentanza delle piccole e medie imprese catanzaresi è Antonio Alfieri, imprenditore nella ristorazione: “Oggi sono qui in rappresentanza di tutte le partite iva di Catanzaro, come palestre, discoteche, ristoranti, pizzerie e tutte le attività colpite dall’ultimo dpcm. Nessuno di noi è qui per dire che il Covid non esiste e la mascherina non serve. Siamo coscienti che stiamo vivendo una situazione di emergenza ma siamo ugualmente coscienti che il Governo si sta dimostrando non all’altezza di aiutare il suo popolo. Non abbiamo gli strumenti per poter andare avanti”. “Siamo usciti con le ossa rotte – conclude – dopo tre mesi di sacrifici e adesso ci chiedono ulteriori sacrifici senza avere nulla di concreto in cambio”.

Stessa rabbia nelle parole del consigliere comunale Giuseppe Pisano. “Volevo che questa piazza riuscisse ad esprimere tutta la sua negatività – dice – rispetto al momento che stiamo vivendo. Purtroppo siamo governati da un Governo che non ha saputo organizzare il sistema sanitario e ha smantellato la previdenza sociale in questo Paese. Gli effetti della crisi si vedono giorno per giorno: siamo al collasso”.

Segue Vito Mellace, segretario del Nursing Up di Catanzaro, sul tema sanitario: “La sanità catanzarese deve essere riveduta perché ci sono tante cose che non vanno. La prima urgenza è realizzare un pronto soccorso Covid al Policlinico di Germaneto. Per far sì che questo avvenga è importante che chi ci governa a livello locale si siede attorno un tavolo e prenda decisioni serie. Ringrazio tutti gli infermieri che oggi vivono in trincea.

© Riproduzione riservata.

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