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Il Vibonese è la “banca verde” dei clan: ancora un sequestro di cannabis – FOTO

Dalla costa, all’altopiano del Poro, fino alle Serre e Preserre, le recenti operazioni di contrasto alla produzione e spaccio di stupefacenti – frutto dell’attività della Procura guidata da Camillo Falvo – parlano chiaro: la varietà geomorfologica del territorio vibonese, ammorbidita dal clima temperato, è una risorsa inesauribile per le coltivazioni di ogni tipo. Lo sa bene la ‘ndrangheta che non si lascia sfuggire alcun angolo di territorio per le sue coltivazioni da trasformare in affari illeciti e, al contempo, nascondere i capi sfuggiti alle catture. Ma lo sanno bene anche i carabinieri Cacciatori di Calabria, che tutto fiutano e nulla lasciano al caso durante le loro lunghe ed estenuanti incursioni.

I Cacciatori, tra latitanti e piantagioni

Durante il loro cammino, i Cacciatori passano spesso dalla ricerca dei latitanti all’estirpazione della linfa vitale degli ‘ndranghetisti sfuggiti alle catture: le piantagioni di marijuana, che assicurano introiti economici non indifferenti, i quali, controllati dai reggenti delle “locali”, rappresentano la prima fonte di sostentamento per tutta l’articolazione di ‘ndrangheta di ogni singola porzione di territorio.

La nuova scoperta

Questa volta, i Cacciatori, durante un rastrellamento in località Piana dei Buccieri di Nicotera, non hanno esitato a mimetizzarsi tra la fitta vegetazione allorquando hanno avvertito la presenza nei paraggi di alcune persone. Facendosi strada tra la vegetazione, hanno notato due soggetti intenti a curare una piantagione di marijuana disposta su tre piccoli terrazzamenti ben nascosti tra alberi e piante spinose. Anche tutta l’attrezzatura agricola e gli impianti di irrigazione, comprensivi di cisterne d’acqua, sono stati ben occultati insieme a vari contenitori di fertilizzanti, concimi e insetticidi.

Oltre 100mila euro sul mercato

Durante le fasi di osservazione – rese particolarmente ardue dalle condizioni metereologiche – i Cacciatori sono stati raggiunti dai carabinieri del Nucleo operativo di Tropea e della Stazione di Nicotera, arrivati sul posto per dare supporto ed eseguire in sicurezza l’operazione di cattura coordinata dal Sostituto Procuratore Eugenia Belmonte. I due sono stati pertanto tratti in arresto e tradotti ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nella giornata odierna. I Carabinieri hanno provveduto ad estirpare le 236 piante trovate, il cui valore potenziale sul mercato, una volta ultimato il ciclo di produzione, è stimato in oltre 100mila euro.

 

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