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Il vicesindaco Iemma incontra gli ordini professionali sul Psc e il riordino urbanistico della città

giuseppina iemma

L’iter che porterà all’approvazione del Piano Strutturale Comunale è stato al centro dell’attenzione in occasione di un incontro che il vicesindaco, con delega all’Urbanistica, Giusy Iemma, ha tenuto con i rappresentanti dei Collegi e degli ordini professionali della Provincia di Catanzaro. Sono intervenuti il presidente dell’ordine degli Ingegneri Gerry Cuffaro ed il vicepresidente Giuseppe Stefanucci, il presidente dell’ordine dei Periti Claudio Gigliotti, il presidente dell’ordine dei Geometri Nando Chillà, i rappresentanti dell’ordine dei Geologi, Giuliana Teti, e dell’ordine degli Architetti Francesco Zangara. Presenti anche il dirigente del settore, Giovanni Laganà, ed il Capo gabinetto Pasquale Squillace.

“Metodo di lavoro imprescindibile”

“Lo strumento della concertazione – ha commentato Giusy Iemma – sebbene non previsto da norme regolamentari, rappresenta per l’amministrazione comunale un metodo di lavoro imprescindibile, necessario perché consente di aggregare competenze ed esperienze e raggiungere, in tempi brevi, traguardi importanti, come l’approvazione del preliminare del Psc, da tempo atteso dalla città. La squadra di governo guidata dal sindaco Fiorita vuole rilanciare il ruolo della città capoluogo di regione anche attraverso uno sviluppo urbanistico armonico e condiviso con gli ordini professionali”.

Al centro del dibattito, inoltre, le linee di indirizzo, già approvate, mirate a riordinare gli ambiti urbanistici, tenendo conto delle trasformazioni emerse negli ultimi decenni, che saranno oggetto di un aggiornamento da effettuare in tempi brevi, con l’obiettivo, pure, di valorizzare quanto di positivo svolto in precedenza. “Il nuovo Psc – ha continuato Iemma – è uno strumento indispensabile per il riordino urbanistico della Città e per la programmazione delle linee di sviluppo, che devono essere sostenibili e rispettose del territorio. Occorrerà, inoltre, tenere conto delle esigenze e delle potenzialità dei territori confinanti, con i quali è fondamentale aprire un tavolo di confronto unendo le forze”.

“Ricucire la città”

Dalla voce dei rappresentanti degli ordini professionali – con i quali è stato istituto un tavolo tecnico di lavoro – è emersa la necessità di “ricucire la città Capoluogo, che da un’attenta analisi territoriale, mostra una disgregazione diffusa, caratterizzata da poli urbani non connessi tra loro, con un centro storico che sta subendo un inaccettabile abbandono. Rispetto a questa tendenza, lo strumento urbanistico deve rappresentare l’occasione per fare del Capoluogo di Regione una città amica dei cittadini ed un centro di servizi di riferimento per l’intero territorio calabrese.

Una programmazione ispirata ai principi di sostenibilità ambientale, rigenerazione urbana sostenibile e riduzione del consumo di suolo”. A questo primo vertice, seguirà nelle prossime settimane un ulteriore incontro con le associazioni di categoria e del mondo produttivo.

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