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Imponimento, il giudice presenta il conto a 40 imputati: risarcimenti per oltre 2 milioni di euro

Imponimento

Oltre due milioni di euro tra risarcimento per i soli danni non patrimoniali e pagamento delle spese di costituzione di parte civile. Quaranta dei sessantacinque imputati condannati nel processo “Imponimento” celebratosi con rito abbreviato dovranno mettere mano anche al portafoglio. E’ quanto si legge nel dispositivo di 23 pagine che compone la sentenza emessa dal gup di Catanzaro Francesco Vittorio Rinaldi (LEGGI QUI).

Gli enti da risarcire

Conto salato per Francescantonio Anello, Rocco Anello, Giovanni Angotti, Vincenzo Barba, Giuseppe Barbieri, Angela Bertucca, Domenico Bonavota, Domenico Bretti, Vito Bretti, Filippo Catania, Salvatore Danieli, Vincenzo De Nisi, Antonio Dieni, Giuseppe Fortuna, Giuseppe e Vincenzino Fruci, Angelo e Antonio Luciano Galati, Domenico Gallello, Giovanni Giardino, Giorgio Salvatore, Massimo Gugliotta, Romeo Ielapi, Paolino Lo Bianco, Francesco Mallamace, Giovanni Mastrandrea, Gianni Melina, Francesco Michienzi, Giacomo Michienzi, Nicola Antonio Monteleone, Serafino Nero, Daniele Prestanicola, Vincenzo Renda, Vincenzo Rubino, Giuseppe Ruccella, Domenico Rutigliano, Fabio Schicchi, Francesco Serratore, Gino Stranges, Antonio Talarico. In solido tra di loro, con riferimento ai soli danni non patrimoniali cagionati dai reati per i quali sono stati condannati, dovranno risarcire il Ministero della Transazione Ecologica per 150 mila euro; i Comuni di Filadelfia, Curinga, Polia, Francavilla Angitola, San Nicola di Crissa, Monterosso Calabro, Pizzo, Capistrano, San Pietro a Maida, Cortale, Maierato, Chiaravalle Centrale, Cenadi, Maida, Sant’Onofrio, Vibo Valentia, il Ministero dell’Economia, il Ministero dell’Interno e l’Associazione Antiracket e Antiusura della Provincia di Vibo (assistita dall’avvocato Giovanna Fronte) per 100mila euro da riconoscere a ciascun ente; la Provincia di Vibo Valentia, la Regione Calabria, la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura per 80mila euro ciascuno. Disposto anche il risarcimento di 50mila euro in favore della società Mazzei Salvatore spa e il pagamento delle spese di costituzione di parte civile liquidate nella misura di 3870 euro per i difensori dei Comuni di Curinga, Pizzo, Capistrano, San Pietro a Maida, Cortale, Maierato, Chiaravalle Centrale, Cenadi, Maida, Sant’Onofrio, Vibo Valentia, Provincia di Vibo Valentia, Regione Calabria e per la società Mazzei Salvatore Spa; di 5mila euro per i difensori dei Comuni di Filadelfia e Polia, per l’Associazione Antiracket e antiusura della Provincia di Vibo e per i legali che hanno assistito Michele, Eleonora e Domenico Marcello. Altre 6mila euro dovranno andare in favore dei difensori dei Comuni di Francavilla Angitola, San Nicola da Crissa e Monterosso Calabro. Ottomila euro complessivi in favore dell’Avvocatura dello Stato per l’agenzia delle Entrate – Direzione di Vibo, per la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i Ministeri dell’Economia, dell’Interno, della Transazione Ecologica e per il Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura. Il gup ha rigettato le altre domande risarcitorie.

Le pene accessorie

Disposte anche una serie di pene accessorie. In particolare il giudice ha dichiarato interdetti dai pubblici uffici per la durata di cinque anni tutti gli imputati condannati alla reclusione per un tempo non inferiore ai tre anni. Interdizione in perpetuo dai pubblici uffici e in stato di interdizione legale durante la pena per gli imputati che invece sono stati condannati alla reclusione per un tempo non inferiore ai cinque anni. Nei confronti del dipendente regionale Serafino Nero è stata applicata la sanzione dell’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per i prossimi due anni. Divieto di contrattare con la Pa per i prossimi tre anni per Domenico Bretti, Rocco Anello, Nicola Antonio Monteleone, Vincenzo Renda, Daniele Prestanicola, Francescantonio Anello, Angelo Galati, Romeo Ielapi. Interdizione temporanea dai pubblici uffici infine per Domenico Bretti. (mi.fa.)

 

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