Imprenditori vittime di estorsione nel Crotonese, colpo alle famiglie Ciampà-Martino: 5 arresti (NOMI)

Secondo l'accusa, gli indagati avrebbero costretto le persone offese a versare somme di denaro non dovute
estorsione imprenditore cutro

Il personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia nei confronti di 5 persone, fortemente indiziate, in concorso tra loro, del reato di estorsione – in alcuni casi nella forma del tentativo – aggravata perché commessa da più persone indiziati di appartenere al sodalizio di ‘ndrangheta della locale di Cutro.

I nomi

Questi i nomi delle persone arrestate dalla Polizia: Giuseppe Ciampà, 42 anni; Salvatore Ciampà, 36 anni; Salvatore Martino, 30 anni, Francesco Martino, 27 anni e Carmine Muto, 39 anni.

Le indagini

Il provvedimento restrittivo è stato adottato al termine di un’indagine avviata nel settembre del 2023 sulla base delle dichiarazioni raccolte da un imprenditore che riferiva di esser stato avvicinato da alcuni soggetti gravati da precedenti penali e di polizia; le successive acquisizioni probatorie, frutto di attività di intercettazione telefonica, ambientale e telematica nonché di attività di video ripresa, arricchite dalle dichiarazioni rese da altri imprenditori, potenziali vittime di fatti criminosi analoghi, avrebbero l’ipotesi investigativa iniziale e cioè dell’attuale operatività di alcuni componenti delle famiglie Ciampà-Martino, i quali gestivano attività illecite sul territorio per rafforzare l’egemonia del sodalizio criminale d’appartenenza, principalmente attraverso l’attività estorsiva.

La prosecuzione delle indagini ha evidenziato che gli indagati, al fine di costringere le persone offese a versare somme di denaro non dovute, li minacciavano esplicitamente o con atteggiamenti impliciti, tipici della cosiddetta estorsione ambientale, seppur in alcuni casi nella forma tentata. All’esecuzione dei provvedimenti restrittivi hanno partecipato dalle prime ore dell’alba un centinaio di donne e uomini della Polizia di Stato, appartenenti alla Squadra Mobile di Crotone con la collaborazione del personale del Servizio Centrale Operativo –Sezione Investigativa di Catanzaro e delle Squadre Mobili di Catanzaro e Reggio Emilia, Reparto Prevenzione Crimine di Cosenza, nonché con il supporto delle unità cinofile della Questura di Vibo Valentia.

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