In Calabria Articolo 1 si fa in 3. A sinistra del Pd più scissioni che voti

Gli esponenti calabresi del partito di Speranza e D’Alema, che può contare su un deputato-tesoriere calabrese, sono divisi tra Bruni, de Magistris e Oliverio

di Sergio Pelaia – Non c’è solo, guardando al centro, la politica dei due forni praticata da Italia Viva (leggi qui), ma c’è anche chi, sul lato sinistro del Pd, si divide addirittura in tre. È il caso di Articolo 1, il partito del ministro Roberto Speranza e del deputato-tesoriere calabrese Nico Stumpo, già di per sé nato da una scissione, all’interno del quale il tasso di frammentazione è inversamente proporzionale alla presenza reale nelle liste e, ci si può scommettere, anche ai consensi sui territori. Tra l’altro una lista con il simbolo ufficiale non c’è stata a gennaio 2020 e non ci sarà neanche alle imminenti Regionali, mentre gli esponenti del partito di di Massimo D’Alema in Calabria si sono divisi tra Amalia Bruni, Luigi de Magistris e Mario Oliverio.

L’asse Vibo-Catanzaro pro de Magistris

L’asse Vibo-Catanzaro pro de Magistris

I primi a uscire allo scoperto sono stati proprio i sostenitori del sindaco di Napoli. Già a inizio anno de Magistris ha incassato il sostegno di due federazioni provinciali, quelle di Vibo Valentia e Catanzaro, che sull’asse costituito da tempo tra Arturo Bova e Antonio Lo Schiavo proverà a portare quest’ultimo in consiglio regionale. Anche a Lamezia, nell’area che fa riferimento all’ex sindaco Gianni Speranza, l’ex pm ha trovato sponda nell’ex correntone Ds con la candidatura di Rosario Piccioni. il coordinatore regionale del partito, Berto Liguori, ha provato a ridimensionare la portata di queste realtà ma i suoi tentativi unitari non hanno avuto grandi effetti.

Botta e risposta tra bruniani e oliveriani

L’8 settembre è andata in scena l’altra spaccatura a colpi di comunicati stampa. Un gruppo di dirigenti di Articolo 1 dell’area centrale (Pino Greco, Antonella Rizzo, Franco Parise, Luciana Durante, Roberta Nicoletta, Ivan Marra e Carmelo Salviati) si è apertamente schierato con Mario Oliverio con toni altisonanti: “Non facciamo parte – hanno dichiarato dei burattini in mano a degli improvvidi burattinai: siamo il popolo di Sinistra, quella Sinistra che in Calabria ha scritto pagine di storia con il suo movimento operaio, il bracciantato agricolo con l’occupazione delle terre, con le donne della locride, con Giuditta Levato, con l’antifascismo di Adelchi Argada”. Ha risposto ha stretto giro il coordinamento regionale dei dalemiani: “Articolo Uno fa parte della coalizione di centrosinistra che in Calabria sostiene la candidatura di Amalia Bruni alla presidenza della giunta regionale. Riteniamo che l’unico campo di appartenenza del nostro schieramento sia il centrosinistra, tanto in vista delle prossime elezioni regionali ed amministrative, tanto in prospettiva per quelle che verranno”. Un partito e tre fazioni, ma quanti voti?

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