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Inchiesta Eyphemos: richiesta d’arresto per il senatore Marco Siclari (FI)

Inchiesta Eyphemos

Il senatore Marco Siclari, esponente di Forza Italia, è accusato di scambio elettorale politico-mafioso nell’ambito dell’inchiesta Eyphemos: sarà ascoltato il 19 maggio

Dopo il voto da parte della giunte per le immunità, il caso approderà a Palazzo Madama. Il senatore Marco Siclari sarà sentito martedì prossimo dalla giunta per le immunità dopo che la Dda di Reggio Calabria ha chiesto per lui la misura degli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Eyphemos”. L’inchiesta era stata portata a termine nei mesi scorsi e aveva condotto all’arresto anche del consigliere regionale Domenico Creazzo. Nello specifico nel caso di Siclari, il reato contestato è di scambio elettorale politico-mafioso: avrebbe beneficiato dei servigi del clan Alvaro di Sant’Eufemia, ottenendo in cambio una straordinaria affermazione elettorale.

E in cambio? Assunzioni, posti di lavoro e persino il trasferimento di una dipendente di Poste italiane, parente di un affiliato, impiegata al Nord e desiderosa di tornare a casa. Cosa effettivamente avvenuta – hanno dimostrato inquirenti e investigatori – con tanto di posto di lavoro creato ad hoc.  A seguito della sospensione dei lavori per l’emergenza coronavirus, dunque, l’iter ora dovrebbe procedere in maniera più spedita. Dopo il voto segreto da parte della giunta, il caso approderà a Palazzo Madama, dove vi sarà la votazione che deciderà il destino giudiziario (e in parte anche politico) di Marco Siclari.

Redazione Calabria 7

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