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Inchiesta ‘Genesi’, giudice Petrini interrogato per 10 ore dalla Procura di Salerno

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Marco Petrini, di 56 anni, presidente della seconda sezione della Corte d’Appello di Catanzaro e della Commissione tributaria provinciale, arrestato il 15 gennaio scorso, nell’ambito dell’inchiesta ‘Genesi’ con l’accusa di corruzione in atti giudiziari, ha risposto per 10 ore alle domande della Procura di Salerno.

Petrini, nel corso del suo interrogatorio, ha parlato dalle sue attività passate svolte in passato. Le sue parole potrebbero avere un peso importante per l’inchiesta. Anche nelle scorse settimane l’ex giudice era stato interrogato dai pm, fornendo la sua versione sugli addebiti che gli vengono contestati riguardo presunti “aggiustamenti” in appello di sentenze di condanna emesse in primo grado. L’11 febbraio scorso il gip di Salerno aveva accolto l’istanza di scarcerazione avanzata dai legali del magistrato. Petrini, tuttavia, dovrà rimanere lontano dalla Calabria e dal suo luogo di lavoro in quanto il gip ha disposto l’obbligo di dimora delocalizzato. il Consiglio superiore della magistratura, nei suoi confronti, ha sospeso dalle sue funzioni di Petrini. Per la medesima inchiesta erano stati arrestati gli avvocati Maria Tassone (adesso in libertà), Francesco Saraco (ai domiciliari) e l’ex consigliere Regionale Mario Tursi Prato.

Redazione Calabria 7

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