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Inchiesta sul Porto di Catanzaro, le interferenze dei consiglieri comunali e l’informativa top secret

di Gabriella Passariello- L’inchiesta giudiziaria sui pontili del porto di Catanzaro, preannuncia nuovi inquietanti risvolti. Lo si evince dalle stesse carte del gip Pietro Carè che ha vergato l’ordinanza di applicazione della misura interdittiva di sospensione dell’esercizio di pubblico ufficio per la durata di nove mesi nei confronti del dirigente del settore Patrimonio-Provveditorato-Partecipate del Comune di Catanzaro, Adelchi Andrea Ottaviano, del divieto di contrattare con la P. A. per la durata di un anno nei confronti di Raul Mellea, amministratore unico della società Navylos S.r.l. e ad un avviso di garanzia per la dipendente comunale Marzia Milano (LEGGI QUI). Nel mirino della Procura la gara relativa alla concessione temporanea di due aree demaniali marittime per l’istallazione di pontili galleggianti alla Navylos srl.

Le ingerenze di alcuni consiglieri comunali

E’ proprio in questo contesto, che compare tra le carte dell’inchiesta, un passaggio che fa riferimento all’ingerenza di alcuni consiglieri di Palazzo de Nobili.  Una volta conclusi i lavori della commissione di valutazione, la procedura ad evidenza pubblica impone la verifica dei requisiti richiesti dal bando di gara, propedeutici all’aggiudicazione definitiva, che verrà poi dichiarata il 25 gennaio 2021 con determina numero 180 a firma del dirigente Ottaviano con la quale veniva sancita l’aggiudicazione del lotto numero due dello specchio d’acqua relativo al porto di Catanzaro Lido alla Navylos srl di Raul Mellea “pur essendo a conoscenza – sostengono gli inquirenti – della mancanza, in capo a quest’ultimo, dei requisiti prescritti dal bando, danneggiando le altre ditte partecipanti”. Ma prima di arrivare all’epilogo della gara, cosa avviene? Nelle more dell’adozione dell’aggiudicazione definitiva,  gli uomini della Squadra Mobile di Catanzaro, monitorano le utenze usate da alcune persone coinvolte nella vicenda, captando alcune utili conversazioni intervenute tra i partecipanti alla gara e dei consiglieri comunali: l’intento sarebbe stato di reperire informazioni e tentare di ottenere una rivalutazione dei dati in sede di aggiudicazione definitiva.

Nuovi scenari in un’informativa al momento top secret

L’ordinanza menziona l’esistenza di diverse conversazioni cristallizzate in un’informativa depositata in Procura il 12 aprile scorso e che rappresentano una minima parte delle numerose interlocuzioni captate nel corso dell’attività tecnica, delineando un quadro desolante di una vicenda in cui nello svolgimento di una procedura di gara ogni partecipante, a modo suo, cerca di ottenere informazioni tramite “l’amico” della stazione appaltante o addirittura, contatta direttamente il dirigente e il componente della commissione di valutazione. Questa inchiesta costituisce un ulteriore sviluppo delle risultanze investigative, che hanno coinvolto l’amministrazione comunale nelle procedure di affidamento dei pontili attualmente installati all’interno dello specchio di acqua del Porto del quartiere Lido di Cataznaro. Un’indagine che nasce e si sviluppa nell’ambito dell’inchiesta volta ad appurare come la Navylos srl, nella persona del legale rappresentante Raul Mellea, per la concessione demaniale 2016-2020 (avente ad oggetto l’affidamento temporaneo di due aree demaniali marittime per l’installazione di pontili galleggianti ad uso diporto), avesse prodotto falsa documentazione attestante il collaudo dei moduli galleggianti. L’assenza di un regolare collaudo avrebbe poi giustificato l’emissione di un decreto di sequestro preventivo dei pontili utilizzati.

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