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Incuria e abbandono selvaggio dei rifiuti: Catanzaro soffocata dal degrado (VIDEO)

di Antonio Battaglia – Le immagini parlano da sole. E restituiscono la fotografia di una città che continua a essere ostaggio dei rifiuti. Lo stato in cui versa Catanzaro non piace alla gente onesta che, con grande senso civico, si adopera per vedere il capoluogo di regione pulito e decoroso. E non piace perché il degrado e lo scempio sono opera degli stessi cittadini. L’incuria delle istituzioni è certamente sotto gli occhi di tutti, ma è nella collettività che vanno ricercate le responsabilità principali.

Si tratta, d’altronde, di una storia che va avanti da tanto tempo: gli incivili abbandonano scarti di ogni tipo e nessuno va a rimuoverli. Ma, soprattutto, non c’è nessuno che riesca a prendere un provvedimento definitivo a tutto questo degrado. Basta fare un giro per le più note vie della città per scovare un paio di situazioni anomale, disarmanti, che lasciano a bocca aperta. È il caso, ad esempio, delle propaggini della vegetazione che costeggia la carreggiata dell’area di Lucrezia della Valle, dove è ubicato peraltro un famoso mercatino dell’usato nei cui dintorni sono abbandonati rifiuti di ogni genere: scatoloni, divani, pneumatici ed elettrodomestici.

La discarica a cielo aperto nel rione De Filippis

Discariche a cielo aperto si formano quotidianamente anche negli angoli delle strade nel rione De Filippis, luogo in cui ognuno si sente libero di gettare la propria spazzatura. Oltre alle erbacce estese ed elevate in maniera paurosa, fattore di pericolo per la salute dei residenti, si possono agevolmente osservare anche mascherine chirurgiche, numerosissimi cestini di frutta e addirittura una caldaia abbandonata di fronte alla sede provinciale della Cgil.

Un vero e proprio sfregio all’ambiente che non risparmia nemmeno l’ormai ex dipartimento di Agricoltura a Germaneto, divenuto un ricettacolo di mobili, computer ed estintori vetusti o completamente inutilizzati. Scene di degrado e abbandono che cozzano con le tante iniziative a favore della salvaguardia ambientale, in cui cittadini volontari si spendono per ripulire diverse zone della città provando a preservarle dagli atti di inciviltà quotidiana. L’abitudine spesso fa attraversare luoghi che si conosce senza guardarli, ma a un occhio esterno Catanzaro non può che apparire in tutto il suo infido degrado: una città completamente paralizzata da sporcizia, scarsa manutenzione del verde e tanto menefreghismo.

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