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Indennità Covid e contrattazione, è stato di agitazione all’azienda Mater Domini di Catanzaro

Azienda Mater Domini Catanzaro

“Finalmente il commissario dell’Azienda “Mater Domini”, l’avvocato Giuseppe Giuliano, ha “verificato”, a quanto pare dopo le nostre comunicazioni alla stampa, che le poche risorse per le indennità Covid sono state trasferite dalla Regione all’Azienda ma ancora non attribuite ai lavoratori. Le stesse sono in rapporto a quanto comunicato sul numero di personale impegnato in questa emergenza pandemica, evidentemente in maniera erronea, dalla stessa Azienda alla Regione o trasferite in misura ridotta dalla stessa Regione. E’ inammissibile, quindi, che responsabilità e incapacità aziendali o regionali ricadano ancora una volta – come nel caso citato – sul personale sanitario che ha affrontato con coraggio e senza risparmiarsi la crisi sanitaria dovuta al Covid”. Questa la nota stampa a firma di N. Accorinti (Federazione Cisl Medici), V. Brescia – B. De Leonardis (Aaroi-Emac), A. Giancotti (Anaao-Assomed), A. De francesco (Fassid-Sinafo).

“Apertura pronto soccorso improbabile”

“E’ inoltre inaccettabile – si legge – da parte delle scriventi organizzazioni sindacali, il comportamento del Commissario relativamente alla mancata applicazione dell’accordo decentrato sottoscritto il 3 giugno 2021 poi approvato con delibera n. 534/2021 già trasmesso all’Aran in cui vengono defiinite le risorse dei fondi contrattuali da attribuire ai dirigenti medici e sanitari. È di questi giorni una delibera (n. 601 – 8 ottobre 2021) che oltre a disconoscere il predetto accordo presenta immotivate e contradditorie cifre ballerine che, depongono per un comportamento ancora dilatorio dell’Amministrazione, considerando anche la nuova trasmissione al Collegio sindacale”

“Sugli aspetti puramente programmatori l’asserita impossibilità del commissario Giuliano di “determinare i posti vacanti e dunque procedere con le assunzioni”, sta determinando manifeste criticità assistenziali che vengono vicariate con difficoltà soltanto grazie all’abnegazione e alla professionalità dei medici e dei dirigenti sanitari, biologi e farmacisti. In queste condizioni l’apertura di un pronto soccorso come dichiarato dal Commissario Straordinario sembra molto improbabile nei fatti. Ciò è forse legato a qualche sogno rivelatore? L’assemblea del personale indetta da Cisl Medici, Aaroi-Emac, Anaao-Assomed, Fassid-Sinafo ha deciso di continuare lo stato di agitazione della dirigenza medica e sanitaria con la programmazione di altre assemblee e di una giornata di sciopero, oltre specifiche azioni giudiziarie”.

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