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“Infanzia e Adolescenza”, consegna riforma sanità a commissario Cotticelli

Citrobacter Verona

“Domani, mercoledì 7 agosto alle ore 11.00, alla Cittadella della Regione Calabria, come delegazione del coordinamento di “Comunità competente” consegneremo al Commissario per il Piano di rientro Saverio Cotticelli il documento “Linee Guida per una riforma della sanità in Calabria”, elaborato in seguito a una campagna di ascolto. Alla luce dei recenti fatti di cronaca, vicende tragiche che suscitano angoscia e preoccupazione, come associazione Infanzia e Adolescenza “G.Rodari”, nella condivisione comune che tutelare la salute della donna significa tutelare quella di tutta la collettività, riteniamo importante il contributo della società civile e la partecipazione delle donne, attraverso una propria rappresentanza, ai tavoli tecnici e politici per la definizione e implementazione di modelli di assistenza rispettosi dei diritti e delle richieste delle donne, dei bambini e delle bambine.”

Lo afferma in una nota Monica Zinno, Associazione Infanzia e Adolescenza “G. Rodari”

“Perché così tanti decessi in una regione come la Calabria? C’è qualcosa che non va? La Calabria si sta allontanando sia dalla media italiana, sia addirittura da quella del Sud, certificando in questo modo un peggioramento delle condizioni sociosanitarie della regione negli ultimi 10-15 anni. In Calabria abbiamo troppe volte sentito parlare di “emergenza”. I casi di morte di madri e neonati non sono frutto del caso ma espressione e conseguenza della inadeguatezza del sistema sanitario regionale. Le donne calabresi chiedono strutture più rispettose del percorso nascita e di essere protagoniste rispetto alla gestione del proprio parto. Invece troppo spesso ogni donna deve fare i conti con la frettolosità, la standardizzazione vivendo una serie di imposizioni che vanno dai farmaci somministrati alle manovre non consentite e abusate. La Regione Calabria ha imposto la chiusura dei punti nascita con meno di 500 parti all’anno. La chiusura dei punti nascita ha concentrato tutto negli ospedali senza un aumento però dei posti letto e del personale facendo venire meno i bisogni delle donne.

Oggi non possiamo più sperare nei consultori che sono stati ridotti a zero. La Calabria continua a mantenere un alto tasso di mortalità. Abbiamo creato dei “partifici” dove al centro di tutta questa medicalizzazione non c’è più la donna, ma tutta un’organizzazione di tipo economico. Il Piano di rientro ha fatto tutto tranne che umanizzare il parto visto anche lo scarso numero di medici e di personale sanitario. Dagli ultimi dati (rapporto Osservatorio Salute) si evidenzia che per ottenere nuovi miglioramenti nella sopravvivenza infantile si dovrà puntare a ridurre le morti endogene e, in particolare, a migliorare l’efficienza nella gestione della gravidanza e nell’assistenza al parto. Il vero dato inquietante che emerge da questo studio però è che molte di queste morti sono legate a condizioni evitabili, dovute alla qualità della cura offerta o a fattori legati allo stile di vita. Dunque, morti che con l’adeguata informazione potrebbero essere evitate. È attraverso il dialogo con le Istituzioni e la partecipazione ai processi decisionali che è possibile migliorare il percorso nascita in Calabria e garantire l’assistenza rispettosa che in tante richiediamo a gran voce.

L’assistenza rispettosa alla nascita è un diritto di ogni donna che partorisce e di ogni bambino e bambina che nasce. È fondamentale che le associazioni che si occupano di diritti di madre e bambino siedano accanto agli operatori per portare il proprio contributo, laddove le decisioni prese riguardano i propri diritti e quelli dei propri figli al momento della nascita. Sappiamo che sarà un percorso impegnativo, ma siamo forti del sostegno delle tante donne di cui in questi anni abbiamo accolto la voce. La nostra proposta è la costituzione di una Consulta permettendo alle donne e mamme, attraverso le associazioni, di partecipare democraticamente alla programmazione, al miglioramento ed alla valutazione dei servizi sanitari e sociosanitari, per rappresentare la voce dei cittadini e delle cittadine.”

Redazione Calabria 7

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