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Infortuni sul lavoro, 18 morti in Calabria nel 2021: l’intervento di Unindustria e Inail (VIDEO)

Oggi nella sala convegni di Confindustria Catanzaro è stato presentato il progetto “Lavoratori stranieri in sicurezza”. Unindustria Calabria, per il tramite della sua articolazione territoriale, e INAIL, consapevoli del periodo difficile che si sta vivendo, spesso caratterizzato da eventi tragici, hanno voluto con determinazione portare avanti questa iniziativa allo scopo di diffondere, nei settori dell’edilizia e dei trasporti, un’adeguata informazione e formazione in materia di sicurezza del lavoro a favore dei lavoratori stranieri. Il progetto si propone, attraverso un’intensa attività di consulenza, promozione e informazione, di trasmettere ai lavoratori stranieri operanti nei settori merceologici dell’edilizia e dei trasporti, la necessaria cultura della sicurezza che spesso risulta difficile non solo per problemi connessi alla scarsa conoscenza della lingua italiana, ma anche per la differenza di atteggiamenti legati alle culture di appartenenza, nonché agli aspetti normativi legati alla gestione dei lavoratori stranieri. All’evento hanno partecipato: Aldo Ferrara presidente Unindustria Calabria e Caterina Crupi direttore regionale Inail Calabria.

Direttore Inail Calabria: “E’ una strage continua”

“E’ una strage continua. Riemersa – spiega Caterina Crupi direttore regionale Inail Calabria – in maniera preponderante quando dopo il lockdown dettato dalla pandemia da Covid sono state riaperte tutte le attività. Conosciamo la situazione di questi eventi fatali che hanno alti costi in termini di vite umane. In Calabria i casi mortali ad oggi, nel 2021 sono 18, di cui 8 in edilizia. Questo ci impone di puntare sui corsi obbligatori sulla sicurezza per i lavoratori per incidere in maniera significativo sull’andamento infortunistico. Serve introdurre un concetto etico del lavoro, inteso come salvaguardia del capitale umano dell’azienda. L’incidenza del costo sociale degli infortuni si attesta oltre il 6% del pil 404 miliardi di euro. La formazione deve essere attiva con servizi di prevenzione nelle aziende e maggiore consapevolezza sia per i datori di lavoro sia per i dipendenti. Le aziende rispondono abbastanza bene alle nostre sollecitazioni e con Confindustria abbiamo sigliato un protocollo. Quello di oggi è un esempio concreto che comporta la realizzazione del progetto rivolto ai lavoratori stranieri che non sono in grado di comprendere le norme di sicurezza a causa delle difficoltà linguistiche. Provvederemo a divulgare le nozioni essenziali per lavorare nel rispetto della propria incolumità”.

Presidente Unindustria Calabria: “Anche un solo morto è una sconfitta”

“Oggi – afferma con entusiasmo Aldo Ferrara presidente Unindustria Calabria – si passa dalle parole ai fatti. La sicurezza sui luoghi di lavoro per noi è una priorità assoluta. Anche un solo morto è una sconfitta. Quando si dovesse verificare un fatto del genere è giusto che chi abbia sbagliato debba essere punito e anche severamente. E’ altrettanto vero che una volta capitata la tragedia, la pena è relativa. Dobbiamo lavorare a monte, prevenire, affinché gli infortuni sul lavoro non si verifichino. Questo va fatto attraverso accertamenti, investimenti sulla formazione e informazione. Oggi ci rivolgiamo a una categoria particolarmente vulnerabile, quella dei lavoratori stranieri che sappiamo essere presenti in gran numero in tutte le attività produttive.

 

Loro devono avere consapevolezza di quelli che sono i rischi sul posto di lavoro. Partiamo da edilizia e trasporti, agendo affinché si ponga un freno al dilagare degli infortuni. La posizione sul lavoro nero di Unindustria è rigorosissima, non è tollerato, oltre all’evasione contributiva e fiscale crea concorrenza sleale, alterando il mercato e le dinamiche competitive. Da questo punto di vista agiamo con fermezza”.

 

 

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