Ingiusta detenzione, risarcimento per genero boss Mancuso

L'imprenditore è stato rinviato a giudizio con l’accusa di calunnia ai danni di un suo concorrente

Dovrà essere risarcito con 330mila euro per ingiusta detenzione, Giuseppe Raguseo, 41 anni, di Rosarno, genero Cosmo Michele Mancuso, considerato il boss di Limbadi. E’ quanto deciso dalla Corte d’Appello di Catanzaro in accoglimento di un’istanza dell’avvocato Guido Contestabile, coadiuvato dall’avvocato Pietro Antonio Caruso, e dall’avvocato Francesco Gambardella. Giuseppe Raguseo era stato infatti arrestato nel marzo del 2013 nell’operazione antimafia della Dda di Catanzaro denominata “Black money” con l’accusa di associazione mafiosa ed estorsione.

Condannato in primo grado a 5 anni e 6 mesi, in appello Raguseo è stato assolto da ogni accusa. La sentenza assolutoria non è stata poi appellata in Cassazione dalla Procura generale divenendo così definitiva. Da qui l’istanza per chiedere un risarcimento per ingiusta detenzione pari a tre anni e due mesi di detenzione. Il risarcimento sarà a carico del Ministero dell’Economia e della Finanze.

Condannato in primo grado a 5 anni e 6 mesi, in appello Raguseo è stato assolto da ogni accusa. La sentenza assolutoria non è stata poi appellata in Cassazione dalla Procura generale divenendo così definitiva. Da qui l’istanza per chiedere un risarcimento per ingiusta detenzione pari a tre anni e due mesi di detenzione. Il risarcimento sarà a carico del Ministero dell’Economia e della Finanze.

Redazione Calabria 7

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