Calabria7

Italexit contro la strategia vaccinale di Occhiuto: “Giù le mani dai bimbi. Fermare questa follia”

rettore dell'unical su vaccini-alt

“Ci opponiamo con forza alla nuova “trovata” del governatore Roberto Occhiuto e del suo esecutivo, i quali hanno pensato bene di trasformare le strutture scolastiche in hub vaccinali”. E’ quanto scrive in un nota il coordinamento calabrese di Italexit con Paragone in merito al primo ciclo degli “Open Vax School Days”, il quale ha visto somministrare dosi a bambini inclusi nella fascia d’età 5-11 anni. “Ora il Presidente Occhiuto, coadiuvato dalla vicepresidente con delega all’Istruzione Princi e dalla Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale Iunti, vorrebbero spingersi – sottolineano – addirittura oltre, attuando una seconda tornata ed implementando anche la vaccinazione dei ragazzi over 12 proprio nelle scuole, ovviamente senza nessuna responsabilità da parte loro in merito ad eventuali reazioni avverse o altro. Ci dicessero se il siero sia sicuro o meno, leggendo il consenso informato assolutamente no. Ovviamente la propaganda vaccinista omette di dire che le inoculazioni del siero sono sperimentali, per come sancito da Ema ed Aifa, sono sconosciuti gli effetti a medio e lungo termine, e che soprattutto le stesse necessitano di una apposita prescrizione medica, insomma tutto ruota attorno alla propaganda ed alla buona fede dei genitori”.

“Ecco perché diciamo no al vaccino ai bambini”

Italexit spiega poi per quali motivi è contraria a questo tipo di iniziative: le fasce d’età in questione non sono mai state interessate in modo rilevante dell’infezione da SARS-COV-2, i dati ISS (Istituto Superiore di Sanità) mostrano infatti come il tasso di letalità nella fascia d’età 0-19 sia del <0,01%; a fronte dei dati precedentemente esposti e tenendo conto del fatto che, come
ammesso da tutti i soggetti della macchina propagandistica, i vaccinati possono contagiare tanto
quanto i non vaccinati. “Ci chiediamo quale sia la ratio – affermano – nel sottoporre decine di migliaia di bambini ed adolescenti in buona salute ad una sperimentazione farmaceutica di cui – checché se ne dica negli studi televisivi – non si conoscono gli effetti collaterali a medio e lungo termine, mentre se ne conoscono quelli a breve. È recentissimo, infatti, il monito delle agenzie EMA e OMS riguardo la possibilità che l’inoculazione di dosi ravvicinate possa creare una paralisi immunitaria creando gravi problemi nei soggetti riceventi”. Per il movimento di Paragone, inoltre, “molte delle strutture scolastiche della nostra regione non hanno né gli spazi, né le autorizzazioni per sostituirsi a luoghi dove viene eseguito quello che è un vero e proprio trattamento sanitario. Molte delle suddette strutture sono persino prive di agibilità,senza contare che il personale scolastico non è assolutamente né preparato né preposto al supportare dinamiche di questo tipo”.

“Il laboratorio sociale di Occhiuto”

“Sembra che il Governo Occhiuto – conclude la nota – voglia fare della Regione Calabria un laboratorio sociale e farmacologico, abbracciando ad occhi chiusi il “vaccinismo” sfrenato e discriminando sia i liberi cittadini che hanno scelto di non sottoporsi a sperimentazione, sia quelli che per scelta o per costrizione hanno subìto fino a due dosi, allineandosi pienamente a quella narrazione distorta, becera e mendace che questo nazionale sta portando avanti, senza utilizzare alcun pragmatismo sull’opportunità etica e logica di perseguire una simile strada. Fermate questa follia, giù le mani dai bambini”.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Cardamone, “Catanzaro Night Vision” per promozione città

Mirko

Scultura ceramica contemporanea, inaugurata al Marca mostra di Bertozzi&Casoni

manfredi

La Cassazione annulla la condanna: assoluzione definitiva per Giampaolo Bevilacqua

Alessandro De Padova
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content