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Italia in Comune Cosenza: “Nessuna sorpresa su prolungamento lavori Parco Benessere”

“Non coglie nessuno di sorpresa il prolungamento dei lavori per il Parco del Benessere che, secondo le diverse informazioni diffuse anche a mezzo stampa, si protrarranno anche per tutto il mese di Giugno e poi si vedrà”. Recita così la nota di Serafino Tangari, di Italia in Comune Cosenza, sulla situazione del polmone verde della città bruzia. 

“Purtroppo -prosegue- questa situazione non è altro che l’ennesima prova di un’amministrazione miope e passiva le cui scelte si abbattono in modo imponente sulla vita dei cittadini e di coloro i quali raggiungono la nostra città per le più disparate necessità.

La famosa politica del fare può essere rappresentata con un parallelismo molto semplice, ovvero come un corridore che ha dinanzi i suoi 100 metri da percorrere ma decide di impiegare le proprie energie per correre su se stesso; si muove, si impegna ma l’obiettivo è chiaramente mancato.

E’ sempre positivo quando, a governo di una città, vi siano persone e professionisti che scelgono la strada dell’innovazione e del cambiamento, ma per rendere l’innovazione ed il cambiamento sostenibile è necessario fare i passi giusti, seguendo delle logiche che mirano a impattare sulla vita dei cittadini in modo equo e non stravolgendo il loro quotidiano.

Non è il momento di discutere sul progetto del Parco o della Metro è il momento di chiedere all’amministrazione ed al sindaco di Cosenza:
1. il perché nonostante l’accordo di Programma siglato tra Regione Calabria – Provincia di Cosenza – Comune di Cosenza – Comune di Rende stabilisca al punto 5.4.1 che la realizzazione della viabilità alternativa, necessaria a salvaguardare la circolazione veicolare abbia carattere prioritario nel cronoprogramma delle lavorazioni, la stessa non sia stata completata prima ancora di provvedere alla chiusura del tratto di Viale Giacomo Mancini? Come mai si inizia a parlare dell’aggiudicazione delle gare ad Aprile 2019, quando la chiusura del Viale è avvenuta a Settembre 2018?
2. le motivazioni che hanno impedito ad un ripensamento del sistema di trasporto pubblico locale, considerando che sempre l’accordo di Programma prevede l’impegno da parte della Regione al finanziamento, per il Comune di Cosenza, finalizzato all’acquisto di n° 4 bus ad alimentazione elettrica (punto 3.1).

Da questi due punti emerge, come già affermato, la miopia dell’azione e dunque una carenza in termini strutturali. Un piano integrato di mobilità, un piano che tenga conto di tutte le modifiche che anche la viabilità e l’istituzione di ZTL e aree pedonali richiede.

Troviamo incoerente che, se da un lato vi sia l’obiettivo giusto e condivisibile di disincentivare l’utilizzo del mezzo privato per una tutela ambientale e un nuovo modo di vivere la città con i suoi spazi, dall’altro non si muova un dito per rendere queste scelte sostenibili.

Certamente il processo non è semplice e richiede anche la collaborazione della cittadinanza attraverso una diffusa educazione civica, ma se vi fosse stata progettualità certamente i cosentini avrebbero risposto con entusiasmo e si sarebbero sentiti partecipi anche loro del cambiamento e non solo delle vittime.

Non è neanche accettabile che si continui con i soliti proclami e con gli interventi volti ad acquisire le paternità di questa o di quell’azione, anche perché già il 12 Giugno del 2017 si erano gettate le basi per far si che un progetto, quello della metrotramvia, così invasivo avesse delle leve volte ad attenuare i disagi che inevitabilmente si sarebbero dovuti vivere.

La nostra disponibilità a partecipare ad un dialogo con l’amministrazione, con le altre forze politiche ed associative è l’ennesimo invito che si rivolge. Questa città ha bisogno di progettualità, ha bisogno di idee ed ha bisogno di fare le cose per grado e per ordine di importanza. Le scelte derivanti da idee anche corrette e condivisibili, se non accompagnate dalle azioni preliminari possono creare danni enormi non solo alla vivibilità in senso stretto, ma al completo tessuto socio economico della città. Non si rimane nella memoria dei cosentini solo per le opere”.

Redazione Calabria 7

 

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