Jari Vandeputte si racconta, dal Gent alla grande stagione del Catanzaro: “Vogliamo arrivare più in alto possibile”

Il talento belga parla della sua carriera e del futuro col Catanzaro in una lunga intervista a Fanpage.it: "Il mio idolo? Dries Mertens"

Laterale nel 4-4-2 di Vincenzo Vivarini, Jari Vandeputte è uno dei calciatori centrali di questo Catanzaro e, negli ultimi 16 metri, anche uno dei più decisivi della Serie B nonostante il ruolo. Otto gol e dieci assist in 31 presenza: questi i numeri dell’ala belga classe 1996 che, in un’intervista a Fanpage.it si è raccontato parlando della sua carriera dal Belgio all’Italia e arrivando ad analizzare anche la straordinaria annata dei giallorossi.
Ma Jari rivela anche qualche curiosità. Il suo idolo? “Dries Mertens. Quando sono arrivato in Italia – ha detto a Fanpage – il mio obiettivo era quello di arrivare in Serie A per giocare contro di lui ma ora è andato in Turchia. Nel mio ruolo ho sempre osservato con grande interesse Ivan Perisic. Un altro calciatore che mi piaceva molto ai tempi del Chelsea era Eden Hazard, nel breve era uno dei più forti del mondo“.

Dal Gent fino a Catanzaro: “Può succedere di tutto”

La stagione del Catanzaro apre l’intervista al talento belga. “Eravamo consapevoli della forza della nostra squadra – dice infatti al giornalista Vito Lamorte – ma forse non ci aspettavamo di essere così in alto. Siamo rimasti al 90% quelli dello scorso anno e questi ci ha sicuramente aiutato a bypassare alcuni step. L’obiettivo della stagione era quello di salvarci il prima possibile ma al primo giorno di ritiro non pensavo che saremmo stati dentro i playoff in maniera costante“.
Dai numeri agli stravolgimenti nella carriera, Vandeputte continua: “I numeri mi rendono felice e mi spingono a fare sempre meglio. Non c’è un segreto, il lavoro che facciamo con la squadra durante la settimana mi aiuta a trovarmi in zone di campo dove posso far male agli avversari. Il cambio di modulo mi ha aiutato ad essere più fresco negli ultimi 16 metri.
I prestiti mi hanno permesso di giocare di più ma mi mancava qualcosa – ha proseguito ai microfoni di Fanpage partendo dalla sua esperienza partita dal Gent-. Sono rimasto senza squadra dopo i tre anni in prestito e così è arrivata la proposta dall’Italia. Così sono arrivato alla Viterbese. Mia moglie è italiana e avevamo una base di appoggio e delle idee su quello che poteva essere. Ho fatto questa prova di due-tre giorni e poi mister Bertotto mi ha fatto firmare. Lui mi ha dato una mano perché ha una grande esperienza e mi ha aiutato ad inserirmi in maniera ottimale in un gruppo già formato“.
A questo punto Vito Lamorte passa all’approdo al Catanzaro: “Volevo giocare e la chiamata del direttore mi ha convinto. Sono felice perché il progetto è molto serio e ancora oggi sono convinto di quella scelta. Ho fatto un passo indietro – dice rispondendo alla diretta domanda del giornalista – ma il valore del progetto si è potuto riscontrare con la promozione e ora con quello che stiamo facendo.
Lavoriamo per fare sempre meglio e ora che siamo lì vogliamo arrivare il più in alto possibile. L’obiettivo era la salvezza ma ora vogliamo dire la nostra nella zona playoff. Può succedere di tutto e siamo pronti a fare il meglio per poter piazzarci nella migliore posizione in classifica. Il calcio è bellissimo perché imprevedibile, ci proveremo come abbiamo sempre fatto”.

© Riproduzione riservata

TI POTREBBE INTERESSARE
Scoperto un sofisticato sistema di frode che ha consentito di compensare indebitamente debiti tributari e previdenziali con crediti fiscali inesistenti
Motisi è inserito nell’elenco dei latitanti di “massima pericolosità” del “programma speciale di ricerca” del Ministero dell’Interno
Termometro giù di 15 gradi rispetto ai giorni scorsi. Forti acquazzoni sulla fascia tirrenica e torna a nevicare in Sila
Disposto l'allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico
Divieto di dimora nel comune reggino di Condofuri e di avvicinamento alle persone offese per un 55enne di nazionalità indiana
Data alle fiamme la struttura in cui era ubicata la vecchia biglietteria. Il fabbricato da anni si trovava nel totale abbandono
La Dda di Catanzaro contesta al boss di Limbadi anche un'estorsione ai danni di una ditta impegnata nella costruzione di un ospedale pediatrico
Dopo aver messo in sicurezza la zona sul posto veniva richiesto l’intervento degli artificieri del Comando Provinciale di Catanzaro
Ospite, insieme al professore Antonio Nicaso, del noto locale milanese, laboratorio di inclusione sociale, gestito da ragazzi con autismo
Approvato dalla maggioranza di centrodestra: "Vigilare con estrema attenzione affinché i diritti sociali e civili siano garantiti a tutti i cittadini"
RUBRICHE

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Catanzaro n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019.

Direttore Responsabile Mimmo Famularo
Caporedattore Gabriella Passariello

Calabria7 S.r.l. | P.Iva 03674010792

2024 © All rights reserved