Calabria7

Klaus Davi: “I reggini non devono sapere che ad Archi c’è una guerra”

“Sono state legittimate e vidimate elezioni farlocche dando vita a un’amministrazione di visitors che sta distruggendo il tessuto sociale e commerciale della città. Quest’anno i commercianti reggini stimano per l’estate un -40% d’incassi. Questo significa che Reggio precipiterà in un’ulteriore condizione di degrado e povertà. Vogliamo parlare poi dei rifiuti che accolgono i turisti? Dell’acqua che manca? Della sporcizia ovunque? Ma dove sono le istituzioni? Perché nessuno interviene? Perché si consente la distruzione di Reggio Calabria in modo così violento? L’incendio di ieri notte ad Archi è solo l’ultimo episodio della serie”. Lo ha dichiarato il giornalista e massmediologo Klaus Davi.

“Ad Archi c’è una guerra”

“Abbiamo denunciato una serie di auto bruciate a soggetti legati ai vari clan, là dove possibile perché i vigili del fuoco non forniscono questi dati per questioni di privacy. Il popolo non deve sapere – prosegue Davi – che ad Archi c’è una guerra. Mentre Angela Tegano è libera di comandare in città, i giornalisti vengono ostacolati nel loro lavoro in nome di una strategia fallimentare. Questa situazione di degrado è inarrestabile. Il Ministero dell’Interno è chiuso per ferie. Ma non mancherà, ci scommettiamo, la conferenza stampa settembrina in cui si accuserà la ‘ndrangheta di tutto. Tutti uniti col dito puntato. Ma lo Stato dov’è? Lo Stato gioca col fuoco – conclude il massmediologo – perché consente agli amministratori di far precipitare questa città nella decadenza e nella sporcizia, nell’impresentabilità e nel marciume”.

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