“Abbiamo perso l’ennesima occasione per difendere le eccellenze della nostra terra, senza che nessuno dei parlamentari europei eletti nella circoscrizione sud, abbiamo mosso un dito o si sia minimamente interessato. Il bergamotto, una ricchezza per la nostra terra, è diventato francese con tanto di legge”. Ad affermarlo è Lucia Anita Nucera già candidata alle elezioni europee del maggio 2019. L’agrume è una delle tipicità calabresi ed è coltivato quasi esclusivamente nella provincia di Reggio Calabria. Ora anche in Francia, grazie ad una norma comunitaria, sarà possibile avviarne la produzione.
“È una vergogna assoluta, avvenuta nell’indifferenza completa da parte di chi ci avrebbe dovuto rappresentare in Europa e difendere i prodotti del nostro territorio no svenderli agli altri. Sono anni – prosegue Nucera – che si cerca di combattere per valorizzare un agrume e i suoi derivati nell’agro-alimentare, che per la particolarità del clima e della qualità è unico al mondo, facendolo diventare DOP e IGP, e invece si lascia passare tutto in mano ai francesi, visto che nei 90 giorni a disposizione per opporsi alla legge, i nostri parlamentari europei hanno pensato bene di fregarsene o comunque ignorando assolutamente l’argomento. Il bergamotto, dunque, non è solo di Reggio Calabria, ma è diventato anche un po’ francese, o meglio sarà valorizzato nella città di Nancy, con il bene placido dei nostri rappresentanti in Europa. Perfino la legge 526 del 1999 per la DOP, recante il “bergamotto di Reggio Calabria per ottenere la legge di tutela dell’olio essenziale di bergamotto DOP, è stata vanificata perché il frutto non lo è”.
“È una vergogna assoluta, avvenuta nell’indifferenza completa da parte di chi ci avrebbe dovuto rappresentare in Europa e difendere i prodotti del nostro territorio no svenderli agli altri. Sono anni – prosegue Nucera – che si cerca di combattere per valorizzare un agrume e i suoi derivati nell’agro-alimentare, che per la particolarità del clima e della qualità è unico al mondo, facendolo diventare DOP e IGP, e invece si lascia passare tutto in mano ai francesi, visto che nei 90 giorni a disposizione per opporsi alla legge, i nostri parlamentari europei hanno pensato bene di fregarsene o comunque ignorando assolutamente l’argomento. Il bergamotto, dunque, non è solo di Reggio Calabria, ma è diventato anche un po’ francese, o meglio sarà valorizzato nella città di Nancy, con il bene placido dei nostri rappresentanti in Europa. Perfino la legge 526 del 1999 per la DOP, recante il “bergamotto di Reggio Calabria per ottenere la legge di tutela dell’olio essenziale di bergamotto DOP, è stata vanificata perché il frutto non lo è”.
“Questo riconoscimento da parte della Comunità europea – spiega Lucia Anita Nucera- consentirà ai francesi di valorizzare il prodotto non solo nella cosmesi e nella profumeria, ma anche in gastronomia e in pasticceria. Mi chiedo che cosa pensano di tutto questo i parlamentari europei eletti nella circoscrizione sud. La politica non può essere più solo vetrine e rappresentanza”. “Ma, è necessario – continua – avere una missione che consiste nel tutelare i prodotti e le eccellenze di ogni territorio nei diversi settori, ma anche rispondere ai bisogni e alle necessità di ogni comunità”.
“In questo caso – conclude – il bergamotto rappresenta un marchio identificativo del nostro territorio, e l’unica cosa sensata da fare era valorizzarlo per incrementarne il commercio e la possibilità di utilizzo in diversi campi, e proteggerne la provenienza”.