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La Camera penale di Vibo nel segno della continuità: l’avvocato Aloi riconfermato presidente

aloi

Continuità. È il termine che ha caratterizzato le elezioni dei vertici dell’organismo penale di Vibo Valentia dedicato all’indimenticato avvocato Francesco Casuscelli. Sia la nomina del presidente che quelle del direttivo sono state infatti confermate – e pertanto resteranno in carica per il prossimo triennio 2022/2025 – all’esito del voto avvenuto nei giorni scorsi in occasione dell’assemblea della Camera Penale. Soltanto una la new entry.

Alla guidare,  dunque, l’organismo sarà nuovamente il presidente uscente Giuseppe Mario Aloi che ha ottenuto la riconferma da parte della stragrande maggioranza degli iscritti, riuscendo ad imporsi sul rivale: l’avvocato Diego Brancia. Continuerà ad essere affiancato nella sua azione istituzionale dal Direttivo precedente composto dalle figure dei colleghi Giosuè Monardo (segretario), Giuseppe Monteleone (vicepresidente) e Giuseppe Bagnato. Solo una novità rispetto alla tornata precedente: Stefania Rombolà, nuova eletta nel direttivo, alla quale è stato affidato l’incarico di tesoriere.

La risoluzione delle problematiche della giustizia

All’esito della votazione, il presidente Aloi ha voluto ringraziare tutti gli iscritti che hanno partecipato all’assemblea evidenziando la loro professionalità e libertà di pensiero e di opinione: “Non posso che essere soddisfatto – ha commentato – per questa riconferma che avviene in un momento particolare per la vita dell’avvocatura, in particolare quella penalista. Nell’ultimo periodo la camera penale vibonese, forte anche del contributo dell’intero Direttivo e di tutti gli iscritti, ha contribuito in maniere determinante al dibattito ed alle iniziative per la risoluzione delle problematiche della giustizia che sono state intraprese a livello regionale e nazionale”, con ovvio riferimento alla riforma della giustizia voluta dal titolare dell’omonimo dicastero, Marta Cartabia.

Gli obiettivi di Aloi

Per il riconfermato presidente l’obiettivo è non dimenticare quanto fatto finora ma anche e soprattutto guardare avanti: “La sfida per il prossimo triennio sarà quella di dare maggiore vigore alle iniziative che verranno intraprese dall’unione delle camere penali italiane. Per fare ciò sarà determinante il contributo dei colleghi penalisti vibonesi che da una piccola ma vivace realtà giudiziaria, quale è quella vibonese, sono riusciti a dare un immagine positiva di professionalità e preparazione dell’avvocatura vibonese nella regione Calabria ed anche fuori dai confini regionali”, ha concluso l’avvocato Aloi. (f.p.)

© Riproduzione riservata.

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