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La Fidapa di Lamezia incontra i fondatori del Centro Studi Theotokos

Sabato 23 marzo a Lamezia Terme presso il chiostro del convento Domenicano l’Associazione Fidapa ha promosso un entusiasmante incontro dibattito (caffè letterario) con Anna Rotundo e Martino Michele Battaglia fondatori del Centro Studi Theotokos Religiosità Popolare e autori del volume:  “Canti di donne nella Settimana Santa in Calabria. Teologia e Antropologia”.

Anna Rotundo, saggista e coordinatrice del Centro Studi Theotokos Religiosità Popolare, si occupa di studi teologici inerenti  il ruolo delle donne nella religiosità popolare.

Martino Battaglia, docente di Antropologia Culturale presso la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici (RC), direttore del suddetto centro studi è autore di diversi volumi di filosofia e antropologia.

L’incontro moderato dall’avvocato Enza Galati, presidente della sezione Fidapa di Lamezia Terme,  ha visto la nutrita partecipazione di tante fidapine attente alle tematiche del volume e al dibattito che ne è scaturito. In sostanza si è disquisito su riti e tradizioni della Settimana Santa in Calabria, dove i canti in vernacolo eseguiti da gruppi di donne animano i riti paraliturgici, espressione di una pratica sempre viva nel contesto popolare calabrese. Dall’intervento dei rispettivi autori del volume in questione è emerso anche uno spaccato importantissimo relativo alla sacra drammatizzazione dell’Incontro tra il Risorto e sua Madre, detto Cumpunta, Affruntata, Svelata e così via che si svolge in diversi centri calabresi Domenica di Pasqua. A tal proposito, Anna Rotundo ha voluto sottolineare come la caduta del manto nero che avvolge la Vergine Santissima possa rappresentare l’emancipazione e la liberazione delle donne. Cadendo il manto, svanisce la morte di Cristo. Quella morte che è anche la morte della religione come sacrificio, come violenza dell’uomo sull’altro uomo e come prevaricazione. Il manto azzurro e l’abito splendente della Madonna incarnano un nuovo modo di vivere in una società diversa, basata su quei valori femminili che invitano all’accoglienza, all’ascolto, alla vita, e che devono essere vissuti anche dagli uomini per la costruzione di una vera civiltà dell’amore.

Martino Battaglia, studioso del culto della religiosità popolare, ha posto in evidenza come l’esaltazione della Croce del venerdì Santo dimostra come il liturgico si fonde con il paraliturgico. Battaglia, rifacendosi al critico letterario Giuseppe Rando, ha voluto anche evidenziare come Anna Rotundo abbia saputo rileggere i canti tradizionali riattualizzandoli e dando loro nuova vita. Inoltre, Battaglia ha aggiunto che proprio il fatto che la prima persona a vedere Gesù Risorto è stata la Maddalena rimarca, ove ce ne fosse bisogno, come la donna sia da sempre stata al centro del progetto di Dio e di conseguenza della storia del Cristianesimo. Dall’animato dibattito che ne è seguito, Battaglia ha spaziato a tutto campo, dai Vangeli, ai riti, alla pietà popolare rispondendo a tutti i quesiti proposti da un pubblico entusiasmato dalle tematiche trattate. Dallo studio relativo ai Vangeli, agli aspetti antropologici maggiormente suggestivi inerenti le macchine processionali fino a chiarire il legame che intercorre tra la storia della lauda e i canti di Passione calabresi. Dal canto suo Anna Rotundo ha posto l’accento sul fatto che il ruolo delle donne nella Chiesa andrebbe riconosciuto in misura maggiore, come continuamente auspica Papa Francesco.

redazione Calabria 7

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