“La mia esistenza è insopportabile”: il dramma di Mimmo, disabile e senza aiuto da 4 anni nel Catanzarese

Affetto da Sma, il cittadino di Tiriolo lotta per riavere il diritto a una vita autonoma e all'assistenza sociale, sospesa dal 2021

“Cercare di avere l’esperienza di una vita indipendente è diventata una fatica insopportabile. È insopportabile la mia esistenza personale”, riassume così il suo disagio e la stanchezza che avverte per la lotta che porta avanti da ormai quattro anni, il cittadino di Tiriolo Domenico Rocca, 74 anni, affetto da atrofia muscolare spinale (Sma). Dovuto a questa malattia genetica degenerativa che gli impedisce una vita autonoma, Mimmo, come è conosciuto, deve avvalersi di professionisti nell’assistenza alla persona per mangiare, bere, vestirsi, andare in bagno e essere messo a letto.

Abitare in autonomia

Abitare in autonomia

Fino al 2021, nonostante la sua condizione, Mimmo è riuscito a organizzarsi la vita in modo indipendente. Si dedicava al volontariato presso la Protezione Civile, partecipava a sessioni di fisioterapia in un centro di sua scelta e godeva delle relazioni umane nel suo ambiente domestico. Un’iniziativa ha reso possibile la situazione descritta: il progetto “Abitare in autonomia”, promosso dalla comunità Progetto Sud. La pratica prevedeva l’anticipazione dei fondi per mantenere gli assistenti sociali a centinaia di persone con disabilità, consentendo loro di condurre una vita autonoma all’interno delle proprie abitazioni. Dal 2017, la gestione del progetto è stata trasferita al Comune di Catanzaro, che lo ha finanziato per ben tre anni, fino all’interruzione del servizio nel 2021. Il progetto, allora, aveva un costo di 26mila euro all’anno, secondo quanto riporta l’assemblea territoriale Catanzaro di Potere al Popolo, che ha seguito la vicenda di Mimmo Rocca e ha convocato una conferenza stampa tenutasi ieri per rendere pubblica la denuncia.

Dignità con pochi soldi

“Questo progetto ha dimostrato una cosa essenziale: che con pochi soldi si può dare dignità alla vita delle persone che non possono essere fisicamente autonome e garantirle il diritto di essere aiutate laddove uno vuole, quando e come lo vuole”, ha spiegato Mimmo. L’iniziativa, comunque, sarebbe economicamente vantaggiosa rispetto a qualunque altro tipo di intervento. “Per il ricovero si parla di 150 a 180 euro al giorno, mentre, erogando 60, 70 euro al giorno, il disabile, nel caso io, ha potuto vivere la sua vita in maniera abbastanza indipendente”, spiega.

Dal 2021 senza aiuti né assistenza

Il tormento di Mimmo è cominciato proprio dal 2021, con la sospensione del progetto. Da allora, racconta, l’unica assistenza che ha avuto è quella finanziata dai propri risparmi, ormai finiti, e dai prestiti ottenuti dagli amici. “Devo fare debiti che non potrò mai ripagare per potermi assicurare il minimo vitale. Quando avrei il diritto ad una vita piuttosto dignitosa”, narra. Da quel momento in poi, Mimmo si è rivolto al presidente della Repubblica, ai media, al papa e al presidente della Regione Calabria. Da quest’ultimo cercava un incontro per proporre l’emanazione di una legge per garantire la vita indipendente dei disabili in Calabria, un diritto già garantito in altre regioni. “È insopportabile continuare a lottare per potere sopravvivere. Perché parlare di vivere dignitosamente in una regione come la Calabria è quasi una bestemmia”.

Il coinvolgimento di Pap

Secondo Pino Commodari di Pap, il gruppo ha chiesto più volte un incontro con il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, e con l’assessore pro-tempore alle Politiche Sociali per affrontare la situazione denunciata da Mimmo, senza risposta. Finché una delegazione in data 18 ottobre si è presentata senza preavviso dinnanzi la stanza del sindaco, quando allora è stata ricevuta da una funzionaria dei Servizi Sociali e dell’ex Assessore, in carica nella precedente Amministrazione comunale, con delega ai Servizi Sociali. “Solamente nel pomeriggio abbiamo potuto incontrare l’Assessore attuale ai Servizi Sociali. Ma ad oggi, nessuna soluzione è stata data dalle istituzione”, afferma Commodari. “Vogliamo sapere quanti Mimmo ci sono in questa provincia e in questa terra di Calabria. Questa situazione è inaccetabile in uno Stato civile, con una Costituzione che garantisce il diritto assistenza sociale a alla salute”, sottolinea.

“Dobbiamo aspettare la morte di un disabile?”

Durante la conferenza stampa, il 74enne ha richiamato l’intensa mobilitazione nazionale scattata dal femminicidio di Giulia Cecchettin. “E mi viene in mente con amarezza di pensare: dobbiamo, come nel caso di Giulia, aspettare la morte di un disabile, morto per abbandono, per poter sensibilizzare la politica e la opinione publica ad affrontare un problema che riguarda tutti noi? Perché la disabilità – continua Mimmo – può colpire qualunque persona per malattia o incidente. Non dovremmo arrivare a casi estremi per poter dire: se si fosse intervenuto prima, avremmo risolto un dramma”.

© Riproduzione riservata

TI POTREBBE INTERESSARE
È stata parzialmente distrutta la chiesetta della Vergine, ma fortunatamente al momento del fatto non c'era nessuno nel locale
Il tribunale ha accolto il ricorso degli avvocati della società, presentato dopo la chiusura dell'attività su decisione del Questore
Il sindaco Antonio Landro denuncia l'accaduto e condanna l'episodio di violenza a nome dell'amministrazione comunale
Tutti bocciati e selezioni da rifare. Per uno stipendio da 19mila euro l'anno si sono presentati in 30, ma nessuno ha superato la prova scritta
Il cane, appartenente alla sua famiglia, ha morso la piccola alla testa, alle braccia e ai glutei. Le sono stati applicati oltre 30 punti di sutura
Unico evento pubblico di Carnevale a Catanzaro, era inizialmente previsto per l'11 febbraio ma è stato rinviato a causa del cattivo tempo
La delegazione dei manifestanti ha portato al Vaticano la mucca Ercolina e un trattore da dare in dono al Pontefice
I vigili del fuoco sono al lavoro ininterrottamente. Annunziato lo sciopero nazionale di due ore indetto da Cgil e Uil per le morti sul lavoro
I malviventi hanno messo fuori uso le telecamere per rubare il patrimonio pubblico, provocando un danno di 80 mila euro
L'azzurro ha battuto in finale Alex De Minaur. Sarà il primo italiano a spingersi così in alto da quando esiste il ranking computerizzato nel tennis maschile
RUBRICHE

Calabria7 utilizza cookie, suoi e di terze parti, per offrirti il miglior servizio possibile, misurare il coinvolgimento degli utenti e offrire contenuti mirati.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Catanzaro n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019.

Direttore Responsabile Mimmo Famularo
Caporedattore Gabriella Passariello

Calabria7 S.r.l. | P.Iva 03674010792

2024 © All rights reserved