La ‘ndrangheta che avvelena, il viaggio-racconto delle Iene nella malavita calabrese (VIDEO)

All'interno della puntata, Giulio Golia si è soffermato anche sul traffico di rifiuti tossici e radioattivi impastati nel cemento e sull'elevato tasso di tumori ad Africo
'ndrangheta le iene

È andato in onda ieri sera, in prime-time, su Italia1, “Le Iene presentano: Inside”, il programma di Davide Parenti dedicato ad argomenti trattati in precedenza da Le Iene, raccontati e approfonditi con ulteriori dettagli ed elementi inediti.

Il quinto appuntamento dal titolo “La ’Ndrangheta”, condotto da Giulio Golia, è stato un viaggio-racconto scritto da Francesca Di Stefano in cui si descrive una delle quattro mafie presenti sul nostro territorio. L’inviato, partendo da piccoli paesini nel cuore dell’Aspromonte fino al Sud America, ha raccolto le testimonianze esclusive di Antonio Nirta, detto ‘Due nasi’, Giovanni Morabito, nipote del boss al 41bis Giuseppe Morabito, detto ‘Tiradritto’, e di Jhon Jairo Velásquez Vásquez, detto Popeye, narcotrafficante braccio destro di Pablo Escobar. Preziosi anche i contributi di Roberto Saviano, di Federico Cafiero De Raho, ex procuratore nazionale antimafia e Nicola Gratteri, ex procuratore capo della Repubblica di Catanzaro e oggi procuratore capo di Napoli.

Il quinto appuntamento dal titolo “La ’Ndrangheta”, condotto da Giulio Golia, è stato un viaggio-racconto scritto da Francesca Di Stefano in cui si descrive una delle quattro mafie presenti sul nostro territorio. L’inviato, partendo da piccoli paesini nel cuore dell’Aspromonte fino al Sud America, ha raccolto le testimonianze esclusive di Antonio Nirta, detto ‘Due nasi’, Giovanni Morabito, nipote del boss al 41bis Giuseppe Morabito, detto ‘Tiradritto’, e di Jhon Jairo Velásquez Vásquez, detto Popeye, narcotrafficante braccio destro di Pablo Escobar. Preziosi anche i contributi di Roberto Saviano, di Federico Cafiero De Raho, ex procuratore nazionale antimafia e Nicola Gratteri, ex procuratore capo della Repubblica di Catanzaro e oggi procuratore capo di Napoli.

Calabria seconda terra dei fuochi?

La ’ndrangheta è ritenuta una delle organizzazioni criminali italiane più potenti che, negli anni, è diventata una vera e propria multinazionale del crimine con interessi e affari in tutto il mondo. All’interno della puntata, Giulio Golia ha evidenziato alcune operazioni, come ad esempio il traffico di rifiuti tossici e radioattivi impastati nel cemento che potrebbero aver portato alcuni territori della Calabria a una seconda terra dei fuochi e alla distruzione dei nostri mari. Alle telecamere della trasmissione alcuni abitanti di Africo, cittadina in provincia di Reggio Calabria, hanno raccontato dell’elevato tasso di tumori nel loro comune. L’inviato ripercorre anche la vicenda dei cugini Squillacioti.

I due, durante una battuta di pesca, avrebbero rinvenuto una palla di fango che, presa tra le mani, avrebbe provocato loro un forte prurito. Entrambi poi sono deceduti per leucemia mieloide, una malattia che colpisce in Italia due persone ogni centomila, con un unico fattore di rischio: l’alta esposizione a radiazioni. Infine, si è parlato della ’ndrangheta costituita da monopolisti del narcotraffico e delle sue infiltrazioni nel mondo imprenditoriale, ricordando però che la Calabria è anche un territorio meraviglioso fatto di cittadini onesti.

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