Calabria7

La paura di Mantella di tornare in carcere e l’inchiesta che inguaia medico e avvocato vibonese

di Gabriella Passariello- Il medico disposto ad aprile “le porte del carcere” al boss e l’avvocato che si mette a servizio della cosca per rendere possibile la “via di fuga”. Il pentito Andrea Mantella ex boss secessionista non solo ha fatto scattare le indagini della Dda di Catanzaro sulle false perizie per far scarcerare vertici di ‘ndrangheta, indagini che hanno portato al dibattimento alcuni imputati e ad una condanna in rito abbreviato per la compagna di Mantella, ma anche quelle della Procura distrettuale di Reggio Calabria, come emerge dalle carte dell’operazione “Chirione”. Andrea Mantella riferisce che un medico del reparto di Chirurgia dell’ospedale di Tropea si sarebbe messo a disposizione per consentirne la scarcerazione a causa dell’ incompatibilità del regime carcerario con le proprie condizioni di salute. Per il collaboratore di giustizia si tratta di un uomo dei Piromalli, oltre che esserne parente, riferendo che, “nello stesso periodo, la Procura di Catanzaro fece ricorso in Cassazione per la mia posizione nell’operazione Gool Fellas, ove ero stato scarcerato dal Tdl”.

La soffiata dell’avvocato di Vibo”

Il pentito riferisce la sua preoccupazione di essere raggiunto da un’ordinanza custodiale in carcere anche per questa operazione, perché era fondata la prospettazione accusatoria e un avvocato del foro di Vibo gli disse: “sarete sicuro arrestato”. Iniziò quindi a muoversi per ottenere certificazione false, attestanti, in caso di arresto, l’incompatibilità con lo stato detentivo inframurario. Fu l’avvocato vibonese, secondo il pentito, a suggerirgli il medico di Tropea, indicato come un professionista a disposizione della ‘ndrangheta, dei Piromalli. Contattò sulla scorta delle informazioni e su consiglio del legale, il suo braccio destro Francesco Scrugli che parlò con il capo di ‘ndrangheta di Porto Salvo, che avrebbe dovuto essere il ponte tra lui e il dottore. Mantella chiese ad un imprenditore di Vibo di metterlo in contatto con il camice bianco e così avvenne. “Lo vidi a Cosenza perché venne a trovarmi. Io gli spiegai che c’era un sanitario medico a Tropea uomo dei Piromalli e l’imprenditore mi disse ‘Non preoccuparti che ci pensi io’. Vado a trovarlo, simulai che stavo male. Venne a trovarmi a casa a Cosenza un urologo a Tropea, consapevole del fatto che non avessi niente”. La visita non fu fatta, ma gli venne prescritto un ricovero per colica renale.

Il falso ricovero a Tropea e la fuga bloccata dalle Forze dell’ordine

Si recò poi a Tropea, si sottopose agli esami di routine, che furono alterati come alterata fu l’ecografia, perché, spiega Mantella, doveva apparire necessaria la degenza nel reparto di Urologia dove era in servizio anche uno dei medici compiacenti. In questo reparto, l’avvocato vibonese, definito come “uno di noi” incontrò tre camici bianchi e si trovò un po’ in difficoltà perché il medico in servizio all’ospedale di Tropea disse che non aveva disponibilità di una sala operatoria, però aggiunse “me la sbroglio io, state tranquilli tutti. Nel caso lo portiamo a Lamezia (…). Non vi preoccupate, per il giorno che scatta l’operazione, lo facciamo trovare ricoverato nel mio reparto di Chirurgia, già sottoposto ad un interventino, sicchè non possono arrestarlo”. In sostanza lo stavano aiutando ad evadere, ma mentre si vestiva, arrivarono le Forze dell’ordine, che redarguirono il legale: “Oggi non sta facendo l’avvocato”. Mantella non sa se il medico si fosse messo a disposizione in tanti altri casi in favore di ‘ndranghetisti, ricorda però che l’avvocato rivolgendosi al dottore gli disse: “devi fare come sempre”, definendo il legale organico dei Mancuso, “come lo sono altri imprenditori di Capo Vaticano. Alcuni medici vengono usati per farci uscire dal carcere, grazie a false certificazioni o se abbiamo necessità durante la latitanza”.

LEGGI ANCHE | Rinascita Scott, Mantella e la detenzione a Villa Verde. “Pagai un avvocato per essere scarcerato”

LEGGI ANCHE | Rinascita Scott, scocca l’ora di Andrea Mantella: “Adesso parlo io”

LEGGI ANCHE | Il pentito Mantella, il suo erede naturale e i Piscopisani: “Ragazzi sballati di testa”

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

Rifiuti, sequestrata parte centro raccolta nel Cosentino

Mirko

Consiglio Regionale, Corap e Sanità i temi caldi

Andrea Marino

Tragico incidente sull’A2 tra Pizzo e Lamezia, un morto e un ferito

Damiana Riverso
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content