Calabria7

La speranza in Dio al tempo del Coronavirus: insieme per risorgere (VIDEO)

E’ un momento speciale questo per coloro che vivono la fede cristiana. Il momento della Passione e della Resurrezione.

Sono due concetti tremendamente all’opposto. La morte, la sofferenza che conduce ad essa, il trauma di accettare consapevolmente di essere nati per morire. E di aver vissuto solo per quello. La croce per Gesù Cristo, l’uomo che i Vangeli appellano come Figlio di Dio, è la scelta sofferta, unica via per dimostrare che la morte non è fine e risorgendo, dopo tre giorni, ha reso palese che non lo fosse, tornando in vita.

Chi vive la fede cristiana sa che la sofferenza fa parte dell’essere umanità e non si può sfuggire ad essa. Ma sa anche che esiste nell’intimo una luce che nel buio ti trascina avanti, chiamata speranza. Nel tempo del Coronavirus, le parole sofferenza, morte, paura, povertà, disperazione, da sempre presenti nella storia, si intingono di un senso globale, come forse non era mai capitato in millenni. Una sofferenza mondiale vissuta in tempo reale, di certo, non era mai accaduta. Ma anche ora è tempo di speranza, soprattutto ora.

Nella settimana Santa si celebra la Passione di Cristo, ma anche la sua Resurrezione. Oggi non possiamo stabilire cosa saremo davvero dopo il Covid, però sforzandoci potremmo intravedere anche e soprattutto in questo momento di passione mondiale, una via di speranza, proveniente da una ritrovata comunione e solidarietà. Roba capace di mutare il destino del pianeta. Per raccontare come la fede riesca ad avvicinare anche tantissime persone lontane tra loro, Calabria 7 vi propone due video realizzati dai bambini del catechismo con i loro genitori, assieme a tutti i gruppi parrocchiali coordinati nell’univoco messaggio del parroco Don Rino Grillo. La parrocchia è quella di Santa Maria di Porto Salvo, nel quartiere Lido di Catanzaro. Il loro messaggio è la speranza in Cristo.

 

 

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

“Ottimo il Consiglio dei Ministri nella nostra regione, ma dove?”

Matteo Brancati

Lamezia, Miletta: ‘Salviamo l’ultima palma di S. Eufemia!’

nico de luca

Un errore Made in Catanzaro… in tutte le lingue del mondo

Mirko
Click to Hide Advanced Floating Content