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La stazione ferroviaria di Lamezia inaccessibile ai disabili, scatta la diffida del Codacons

droga Lamezia

“La più importante stazione ferroviaria della Calabria, quella di Lamezia Terme risulta incredibilmente inaccessibile per chi è costretto a vivere su di una carrozzina, per tutti coloro che hanno problemi di mobilità o sono portatori di disabilità e per tantissimi anziani che non hanno la possibilità di programmare una partenza in piena autonomia”. E’ quanto denuncia il Codacons dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da parte di persone con disabilità che lamentano l’impossibilità di accedere ai servizi ferroviari.

“Discriminazione intollerabile”

“E’ un intollerabile discriminazione” tuona il vice presidente nazionale dell’associazione dei consumatori l’avvocato Francesco Di Lieto che unitamente all’Anmic, l’associazione nazionale mutilati e invalidi civili, ha diffidato Trenitalia Spa, Rete Ferroviaria Italiana, la Regione Calabria, il Ministero dei Trasporti e anche l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e l’Autorità di Regolamentazione dei Trasporti. “La situazione in cui versa il principale snodo ferroviario calabrese – sostengono Codacons e Anmic – finisce per calpestare i diritti inviolabili degli individui, specialmente coloro che risultino affetti da limitazioni o minorazioni fisiche (art. 2 della Carta costituzionale) oltre ad infrangere la pari dignità sociale e l’eguaglianza delle persone, atteso che le condizioni fisiche e personali costituiscono una deprecabile distinzione e discriminazione (art. 3 della Carta costituzionale)”.

La diffida

Da qui la diffida presentata dagli avvocati Massimo Gimigliano e Francesco Di Lieto per l’immediata cessazione dei comportamenti ritenuti “lesivi degli interessi dei consumatori e degli utenti attraverso l’adozione di tutte le misure idonee ad eliminare gli effetti dannosi delle violazioni segnalate; a provvedere alla immediata rimozione di ogni ostacolo e/o dislivello sui percorsi pedonali che consentono l’accesso ai treni nella stazione ferroviaria di Lamezia Terme; alla creazione, più segnatamente e più semplicemente, di un sistema di scale mobili o di ascensori che consentono il raggiungimento del binario e della carrozza assegnata in assoluta autonomia”.

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