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La Vibonese raccoglie un punticino amaro nel pantano del “Razza”

di Antonio Battaglia – A vedere il bicchiere mezzo pieno, quello raccolto quest’oggi dalla Vibonese è un pareggio che muove la classifica. Ma quanta amarezza per i ragazzi di Facciolo.

Quando tutto sembrava andare verso un’altra importante vittoria, ecco la mazzata nel finale ad opera di una Paganese certamente più gagliarda nella seconda frazione. Grande il rammarico soprattutto per le pessime condizioni del terreno, che non hanno permesso ai giocatori ipponici di esprimere al meglio il loro repertorio tecnico.

Andiamo alla cronaca. Poche le emozioni in un primo tempo fortemente condizionato dal maltempo: la pioggia copiosa rende il terreno ai limiti della praticabilità complicando e non poco le trame di gioco delle due formazioni. Il primo squillo arriva all’11’: Diop gioca un buon pallone sulla trequarti e va al tiro, con il pallone che esce di poco a lato.

I giocatori preferiscono talvolta i lanci lunghi, ma raramente riescono ad impostare la manovra con precisione. Al 29′, un cross di Tito scorre pericolosamente per tutta l’area senza essere intercettato da nessun attaccante rossoblu. A mezzora inoltrata, sono sempre gli ospiti a creare brividi: al 34′ Redolfi ha una clamorosa chance da pochi passi, ma il suo colpo di testa finisce a lato, mentre qualche secondo dopo Bernardotto raccoglie un suggerimento di Battista e conclude di poco a lato.

La squadra ipponica spinge e cinque minuti dopo va ancora vicina al gol: Bubas raccoglie un pallone sfiorato da Bernardotto, controlla il pallone e poi tenta la conclusione, trovando però un miracoloso intervento in scivolata di Sbampato.

Nella ripresa, la Paganese scende in campo con il giusto piglio e manovra il pallone alla ricerca del gol. Ma, al 64′, è della Vibonese l’occasione migliore: Bernardotto avanza per vie centrali e allarga sull’out di sinistra per Battista, pallone all’indirizzo di Tumbarello che conclude di prima intenzione trovando tuttavia la pronta risposta di Baiocco.

Ad eccezione di questo lampo, la partita si assesta su ritmi pressoché soporiferi e per nulla incoraggianti. Modica prova a scuotere i suoi con un triplo cambio che sortisce subito gli effetti sperati: al 75′ l’arbitro ravvisa un fallo di Stendardo su Berardi e assegna il penalty, poi realizzato perfettamente da Tito.

Gli ipponici gestiscono il vantaggio e hanno anzi l’occasione di raddoppiare qualche minuto dopo con Berardi, ma all’85’ ecco la doccia gelida: Diop serve Scarpa, che approfitta di un errore di Ciotti e trafigge Mengoni con un tiro sul secondo palo. Inutile il disperato forcing finale dei rossoblu.

Redazione Calabria 7

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