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Landini, Sbarra e Bombardieri in Calabria a sostegno dell’azione dei sindacati

cgil cisl uil

I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, saranno in Calabria il prossimo 26 luglio. Secondo quanto apprende l’Agi, i tre segretari generali saranno protagonisti, in serata, di una manifestazione a Siderno, in provincia di Reggio Calabria. Insieme agli amministratori locali, ai lavoratori e alla stampa, parleranno delle emergenze della regione, a partire dal lavoro e dalla sanità. Di recente le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil hanno portato all’attenzione delle istituzioni nazionali e locali, oltre che dei candidati alla presidenza della Regione, una piattaforma di rivendicazioni volte a superare le maggiori criticità. La presenza dei tre leader sarà quindi una manifestazione di sostegno all’azione dei sindacati in Calabria.

Situazione esplosiva in Calabria

“I segretari generali della Cgil, Cisl e Uil saranno a Siderno per sottoporre all’attenzione del governo nazionale la questione del Mezzogiorno, e, all’interno del Mezzogiorno, la questione della Calabria” ha detto segretario generale della Uil Calabria, Santo Biondo, a margine di una manifestazione davanti alla sede della Regione ha Catanzaro.  “La situazione in Calabria – ha proseguito Biondo – è esplosiva, lo dice anche l’ultimo rapporto di Bankitalia che parla di una caduta di 9 punti percentuali di Pil. C’è una grande emergenza lavoro, c’è una grande emergenza nella sanità perché, nonostante arrivino i fondi dallo Stato, non si procede alle necessarie assunzioni e si è registrato un crollo dei ricoveri a causa anche della mancanza di personale. C’è la questione Corap, che – ha evidenziato il segretario della Uil Calabria – è l’emblema del fallimento delle strategie delle partecipazioni pubblica con la sottrazione di risorse per destinarle ai ‘trombati’ della politica”.
Per Biondo, inoltre, “c’è in Calabria una politica completamente scollegata dalla realtà. Nella piattaforma unitaria che come sindacati abbiamo presnetato l’1 maggio, la Calabria deve rivendicare attenzione e risorse nazionali, ma ci sono anche risorse non spese qui in Calabria, mi riferisco a 1,4 miliardi del Por 2014-2020, ai 2,5 miliardi del Patto per la Calabria, e poi non parte il confronto sulla programmazione dei fondi europei 2021-27. Tutte queste questioni – ha concluso il segretario della Uil Calabria – le ribadiremo il 26 luglio con i segretari nazionali di Cgil, Cisl e Uil: il governo nazionale deve intervenire e chiarire dove sono finite queste risorse e cosa vuole fare per la Calabria”.

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