il retroscena

L’anno che verrà e il test delle elezioni Europee: patto tra Occhiuto e Mancuso per fregare Salvini

Grandi manovre per anticipare il rinnovo della presidenza del Consiglio regionale a marzo. Ecco il piano che neutralizzerebbe il leader della Lega

Il 2024 è ormai alle porte e il mondo politico calabrese è quanto mai in fermento. Sarà un anno cruciale perché potrebbe stravolgere gli equilibri attualmente in essere. Molto dipenderà dall’esito delle elezioni Europee, un test ritenuto fondamentale e al quale i principali leader guardano con interesse sempre più crescente. Dietro le quinte le grandi manovre sono già iniziate e le dichiarazioni rilasciata dal presidente della Regione Roberto Occhiuto e dal presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso nelle ultime settimane aprono diversi scenari e lasciano spazio a tante interpretazioni.

Le grandi manovre in vista delle Europee

Le grandi manovre in vista delle Europee

Il governatore della Calabria ha annunciato che non si candiderà alle elezioni Europee e così ha tranquillizzato tutti i consiglieri regionali della maggioranza che lo sostiene e che temevano la fine anticipata della legislatura così come avvenuto con Scopelliti nel 2014 e con Jole Santelli nel 2021. Occhiuto andrà fino in fondo e continuerà a governare la Regione dal decimo piano della Cittadella. Chi sarà il candidato calabrese alle Europee del 2024 con la casacca di Forza Italia? Da Roberto a Mario il passo è breve e in molti sostengono che alla fine in campo scenderà il fratello del governatore, l’ex sindaco di Cosenza oggi parlamentare. L’ipotesi è tutt’altro che remota e il test sarà decisivo non solo per i fratelli Occhiuto ma per la stessa Forza Italia a rischio sopravvivenza dopo la morte di Silvio Berlusconi. Tajani si attende dalla Calabria un grande risultato che possa trainare il partito evitando una pericolosa debacle che potrebbe dare il via alla diaspora. Cosenza è la roccaforte degli Occhiuto e gli azzurri possono contare anche sull’immenso bacino elettorale dell’apprezzatissimo assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, altro big tirato in ballo per un’eventuale candidatura al momento però perentoriamente esclusa. La nomina a coordinatore regionale rafforza e fidelizza l’altro colonnello calabrese di Forza Italia, Cannizzaro, determinato a non far rimpiangere il predecessore Giuseppe Mangialavori. Catanzaro e dintorni potrebbero rivelarsi però l’anello debole degli azzurri ed è qui che sale in cattedra Filippo Mancuso, presidente del Consiglio regionale della Calabria ufficialmente in quota Lega.

Il rinnovo anticipato della presidenza del Consiglio

Diverse fonti che preferiscono mantenere l’anonimato raccontano di una sorta di patto tra Roberto Occhiuto e Filippo Mancuso. Uno schema già intravisto alle Politiche con l’appoggio neanche tanto clandestino a Mario Occhiuto da parte dello stesso politico catanzarese in rotta con l’altra fazione della Lega che gli aveva strappato persino la segreteria cittadina del Carroccio. L’asse con il governatore della Calabria aveva mandato su tutte le furie Matteo Salvini ma Mancuso con il tempo è stato assai bravo a ricucire lo strappo con una promessa precisa: il sacrificio di candidarsi con il simbolo della Lega alle elezioni Europee. Il 2024 è quasi arrivato ma il presidente del Consiglio regionale della Calabria non sembra avere alcuna intenzione di affrontare un’altra campagna elettorale, per giunta molto dispendiosa. Se non lo farà – racconta una fonte – non verrà rieletto alla presidenza dell’Assemblea di Palazzo Campanella e la vendetta di Salvini sarà servita. Percorso obbligato? Niente affatto perché è proprio qui che viene in soccorso Roberto Occhiuto, bisognoso dei voti “catanzaresi” di Mancuso per blindare l’elezione del candidato calabrese di Forza Italia a Bruxelles. La strategia prevede il rinnovo dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale con qualche mese d’anticipo rispetto a quanto previsto con la scusa di non accavallare la (ri)elezione alle Europee. Lo stesso Mancuso non fa mistero e ha già pubblicamente confermato questa indiscrezione con una dichiarazione riportata dall’Ansa: “Pensiamo di farla e con un po’ di anticipo rispetto alla naturale scadenza di metà mandato, per non farla coincidere con le elezioni europee. Non c’è niente, a mio parere, che faccia pensare al momento ad un cambio alla guida del Consiglio”.

L’asse Occhiuto-Mancuso

Nei corridoi di Palazzo Campanella circola però un’altra versione dei fatti: il rinnovo anticipato permetterebbe a Mancuso la rielezione alla presidenza per poi svincolarsi da Salvini e appoggiare il candidato di Occhiuto alle Europee. Attenzione però alle variabili impazzite della politica perché un’altra fonte ci racconta di una big cosentina in rotta di collisione pronta a lasciare Forza Italia per salire sul Carroccio. Un po’ come accaduto con Mattiani a Reggio. Segnali di una diaspora che sono già iniziati e che potrebbero mandare all’aria i piani dell’asse Occhiuto-Mancuso.

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