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L’arcivescovo Nolè chiama a raccolta gli aspiranti sindaci di Cosenza: “Agite con morale”

di Maria Teresa Improta – “Agite in nome della collettività”. Questo il messaggio che ha oggi rivolto l’arcivescovo di Cosenza-Bisignano Francesco Nolè ai candidati alla carica di sindaco di Cosenza. Convocati nel Palazzo arcivescovile di piazza Parrasio, nel cuore del centro storico, solo in sei (Bianca Rende, Valerio Formisani, Franz Caruso, Fabio Gallo, Francesco Caruso, Franco Pichierri) si sono presentati per ascoltare le parole del presule. Assenti Francesco De Cicco e Francesco Civitelli.

“Questo incontro – ha spiegato Nolè agli aspiranti sindaci – nasce dall’amore verso la città di Cosenza che ho conosciuto e amo da sei anni. Auguro che il Signore vi dia pace interiore, sociale e familiare. Ho rispetto per le istituzioni dello Stato perché rappresentare i cittadini è un compito arduo. Non voglio dare lezioni politiche, ma chiedo concretezza. Per i non credenti mi appello alle loro coscienze affinché possiate fare tesoro del mio appello. Non parlo di sanità, giovani e lavoro perché sono battaglie politiche che avete già portato voi nelle piazze. La chiesa di Calabria è in sofferenza siamo tutti uniti in questo momento difficile. So cosa significa voler bene a una comunità”.

L’appello di monsignor Nolè

“Qualcuno di voi sarà eletto sindaco. Il mio invito – ha chiarito l’arcivescovo Francesco Nolè – è quello di agire nel rispetto della persona e dei suoi diritti fondamentali. Il bene comune deve impegnare tutti i membri della società nel suo sviluppo. Avete la responsabilità di coniugare morale, coscienza e impegno. Un compito specifico che è quello di armonizzare con giustizia i diversi interessi settoriali. Abbiamo tante istituzioni no profit, di volontariato, Cosenza è straordinariamente impegnata nel sociale. Se non avessimo avuto questi gruppi durante la pandemia tanta gente sarebbe morta fame o rimasta senza cura: tenetene conto. Mi rivolgo anche a chi siederà all’opposizione: non si possono contrastare scelte che vanno incontro al bene comune. La politica deve essere al servizio della società civile dalla quale deriva. I fini sono uguali a quelli della Chiesa, i mezzi sono diversi. Mi sono permesso di chiedere ad alcuni saggi della città (poveri, intellettuali, classe media, il popolo nelle sue articolazioni) cosa vorrebbero che i nuovi sindaci facessero. Mi hanno detto che serve più attenzione ai poveri e agli ultimi, alle famiglie con malati. Necessitano di assistenza domiciliare sanitaria e sociale, soprattutto nelle periferie. In secondo luogo chiedono che la raccolta dei rifiuti sia quotidiana anche nelle periferie, l’abbandono indiscriminato non è rispettoso perché fonte di malattie e infezioni: bisogna intervenire. Un’altra esigenza manifesta è il ripristino della viabilità stradale. Non sono sogni irrealizzabili, ma costituiscono la base di un’esistenza civile. Se le cose piccole le farete bene, verranno anche le grandi. Importante è badare a ciò che è la vita comune. Ci vuole più attenzione e rispetto dei cittadini. La gente vuole poche promesse, ma che però si possono mantenere. La carità più grande per un cristiano è assumersi responsabilità”.

Gli 800 anni della Cattedrale

Il parroco della cattedrale di Cosenza don Luca Perri ha illustrato il programma per la commemorazione degli 800 anni dalla consacrazione del Duomo di Cosenza del 1222. “Le celebrazioni – ha affermato don Luca Perri – inizieranno il 30 gennaio 2022 e si chiuderanno il 12 febbraio 2023. Chiediamo collaborazione. Questo anno giubilare si spera possa essere come fu nel 1222 uno dei momenti più belli vissuti a Cosenza, quando il Duomo era punto di riferimento e relazioni, la piazza grande della città. Non è da escludere che la nostra Cattedrale possa in occasione del suo 800esimo anniversario, su decisione del Vaticano, diventare Basilica. Sarebbe la quarta in provincia di Cosenza. Stiamo pensando a un programma culturale ricco dai convegni ai concerti che ripercorrano la musica di ogni secolo. La Cattedrale oggi conserva sempre il suo ruolo, ogni cittadino ha un suo legame personale con questo luogo simbolo della storia cosentino. Per questo vorremmo celebrare qualcosa di bello che rimanga nella memoria”. Al termine dell’incontro l’arcivescovo Francesco Nolè ha regalato ai candidati l’enciclica Fratelli Tutti di Papa Francesco.

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