Un laboratorio, uno spazio nel quale dipingere e creare. Un luogo per conoscere e apprendere le tecniche della pittura, ma anche per socializzare, visitare piccole esposizioni di artisti catanzaresi e non, confrontarsi, fare cultura.
L’atelier “La Mimosa” voluto, realizzato e curato da Ornella Cicuto, è aperto a Catanzaro in via De Gasperi 66, di fronte l’Aldisio, in una delle zone più centrali della città. È una scuola di pittura, una delle più conosciute e attive, ed è anche una riconosciuta e sala mostre – personali e collettive – una delle poche iniziative private nel capoluogo calabrese che, nel suo evento di apertura, è stata presentata da Rosanna Macrillò. La prossima esposizione – questa volta fotografica – è programmata a metà novembre e persegue (con ingresso gratuito) un obiettivo sociale: è infatti dedicata ai ragazzi diversamente abili della “Fabbrica dei Sogni”, modelli per un giorno degli scatti di Ornella.
Da Padova a Catanzaro, ecco chi è Ornella Cicuto
Padovana che ha messo radici a Catanzaro dal 1977, Cicuto insegna dal 2002, cioè da quando ha scelto di promuovere e condividere la sua passione: da autodidatta, l’artista è diventata maestra sfruttando un grande bagaglio di esperienze, formazioni e ricerche accumulato negli anni. E che negli anni ha formato decine di allieve, diventate a loro volta pittrici affermate.
Da quando ha fondato “La Mimosa”, Ornella Cicuto ha esposto le sue opere in diverse occasioni. tante volte. Nel 2003, in “Catanzaro dietro l’angolo”, ha restituito il centro storico con una galleria di oltre 20 dipinti che ci mostrano la città segreta, quella sconosciuta a molti.
Nel 2004, in occasione del cinquantesimo anniversario del Pontificio Seminario Teologico Regionale San Pio X, l’allora Rettore Monsignor Ignazio Schinella le ha commissionato cinque dipinti su tela (dimensioni di 160×260) per il refettorio e la riproduzione di tutte le Madonne patrone delle dodici diocesi calabresi da apporre nella cappella maggiore dei Santissimi Pietro e Paolo dello stesso Seminario.
Uno dei periodi pittorici più riconoscibili di Ornella Cicuto riguarda “le figure aeree”, per lo più ballerine che si librano nell’aria come sospinte dal basso verso l’alto. Altri soggetti spesso al centro delle sue opere sono il mare di Catanzaro e le donne che parlano di sé stesse, dei propri sentimenti e delle proprie aspettative, della fatica e della gioia di vivere, della caducità dei corpi e quindi della bellezza, non solo esteriore.