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L’autrice Tagliani premiata per una poesia dedicata a Lea Garofalo

Come incenso sull’altare

Sassi trascinati come lievi foglie
l’un dietro l’altro s’inseguono
discesa infinita che si snoda,
scavalcan l’erba, così la vita,
corsa che perenne insegui e fugge,
sabbia che mai riempie la clessidra
grano che lascia vuoto ogni covone
un mucchio al solleone dove brucia,
che punge, arrosto crudo in ogni forno
non c’è pane per sfamare un morto,
sfrigola l’aglio dentro un poco d’olio
rotola, brucia e poi lo getti via
come i sassi che rotolan per via…
La vita così s’è consumata
tra fughe, lacrime, sorrisi ben celati
testimone d’un tempo ch’è corroso
da infedeltà e conformismi atroci
non ha avuto per te nemmen pietà,
e tra le zolle brulle e desolate
strappata alla tua casa con l’inganno
t’accolse la terra, abbandonata alla furia omicida
che s’accanì sulle tue carni
bruciate come incenso sull’altare…
Ma la memoria, Lea, non può scordare
la tua fierezza, i principi, la difesa dell’onore
testimoniato fino al sacrificio,
esempio per noi tutti che aneliamo
ancora pace per questa terra colma di sventure.

Sono questi i versi con i quali Caterina Tagliani, poetessa di adozione selliese, si è aggiudicata il primo posto del contest “Uniti per la legalità” che si è tenuto a Melito di Napoli lo scorso 30 Marzo, concorso organizzato da Francesco Gemito.

I versi sono dedicati alla vittima di mafia Lea Garofalo.

«Dedicare una poesia a Lea Garofalo, vittima della mafia la cui fine atroce molto mi ha colpita, è stato un po’ come ripercorrere tutto il dolore che attraversa e attanaglia talvolta, vite molto particolari che in comune hanno solo il dolore e la tragedia che si snoda lungo tutto l’arco della loro vita. Così ho pensato quella di Lea, che ho cercato di trascrivere nei miei poveri versi che ho letto davanti ad una platea commossa e rispettosa, alla sorella maggiore di Lea, Marisa, cercando di trattenere l’emozione che via via mi assaliva. Ma non sono stata brava a trattenerla fino alla fine…e ogni volta che rileggo la poesia non posso non risentire la stessa emozione provata quando l’ho scritta» ha dichiarato la tagliani.

A.O.

Nella foto Caterina Tagliani

© Riproduzione riservata.

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