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Lavoratori Servizi Integrati senza contratto, a rischio servizi sanitari essenziali

I lavoratori della Servizi Intergrati srl in una lettera aperta esprimono viva preoccupazione per il mancato rinnovo dei contratti che comporterà il licenziamento di 41 persone. Si tratta di impiegati negli ambulatori cosentini, negli ospedali di San Giovanni in Fiore e Castrovillari come Oss, autisti e amministrativi che a partire dal 30 giugno, qualora nessun intervento venisse posto in essere, resteranno a casa con gravi conseguenze per i servizi sanitari offerti alla cittadinanza. “La miopia dei dirigenti dell’ASP di Cosenza e l’indifferenza della classe politica calabrese – si legge nella missiva – rischiano di interrompere il diritto al lavoro, sancito dalla nostra Costituzione, a 41 lavoratori che, da 17 anni prestano servizio come esternalizzati presso l’Asp cosentina. I 41 lavoratori, ciascuno per vario titolo e mansione, amministrativi e socio-sanitari, operano presso l’Ospedale di Castrovillari, San Giovanni in Fiore e presso gli uffici amministrativi di via Alimena. Il loro percorso formativo, dopo 17 anni, è stato già ampiamente realizzato e confermato dai vari dirigenti Asp che si sono succeduti nel tempo e che, purtroppo ad oggi, non hanno fornito soluzioni adeguate per stabilizzare coloro che hanno prestato servizi essenziali per il buon funzionamento dell’Azienda Sanitaria”.

Il contratto in scadenza

“Il percorso formativo dei 41 lavoratori è avvenuto, in ordine cronologico, – spiegano i lavoratori – attraverso Obiettivo Lavoro e infine, da circa 6 anni alle dipendenze della Servizi Integrati srl, il cui contratto è in prossima scadenza al 30 giugno, dopo diverse proroghe. Dal 1 Luglio, 41 operatori si troveranno disoccupati, 41 famiglie cadranno nell’incertezza economica che produrrà grave disagio sociale, con conseguenti e giustificate dimostrazioni a oltranza, per rivendicare un diritto acquisito. I 41 lavoratori ringraziano i sindaci del comprensorio del Pollino (Castrovillari e Lungro) e di San Giovanni in Fiore, nonché i rappresentanti sindacali della CGIL (Sposato – Ferrone – Nicoletti) per il loro supporto e per gli incontri avuti con il commissario La Regina che, a sua volta, si è impegnato ufficialmente, durante uno degli ultimi tavoli tecnici, a risolvere positivamente la vertenza dei lavoratori. Si spera che la politica calabrese, superando gli egoismi di partito, possa dimostrare di avere volontà e unità per porre fine ad un precariato perenne che toglie dignità non solo ai lavoratori ma soprattutto a quei politici, di vario schieramento, che non onorano il proprio mandato ma restano a galla solo per egoismi personali, facendo, così, etichettare la Calabria come ultima regione d’Italia nel settore sanitario. I 41 lavoratori, con questa lettera aperta, sono certi di trovare positivo riscontro nei vertici dell’ASP di Cosenza, supportati dai politici del nostro territorio”.

 

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