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Lavori pubblici in provincia di Catanzaro, operai in cantiere senza sicurezza

Un imprenditore edile di Sellia Marina dovrà pagare 14mila euro per non aver rispettato i diritti dei suoi operai. I carabinieri della stazione di Sellia Marina, coadiuvati dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catanzaro, nell’ambito di mirati servizi finalizzati alla verifica del rispetto delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro previste dal D.lgs. 81/2008, hanno effettuato un accurato controllo ad un cantiere edile allestito a Sellia Marina per la realizzazione di un cavalcavia che consentirà la soppressione del passaggio a livello di quella via Carrera. Nell’ambito del controllo sono state riscontrate numerose irregolarità relative alla sicurezza sul lavoro come la mancata adozione di precauzioni atte a eliminare la caduta di persone o cose dall’alto, la presenza di impalcature poste ad un altezza superiore ai 2 metri sprovviste di idoneo parapetto, nonché la presenza di un ponteggio non efficacemente ancorato. Gli accertamenti, condotti sugli operai, hanno invece consentito di accertare come uno di essi non avesse eseguito la prevista visita medica. I carabinieri hanno pertanto intimato al titolare dell’impresa edile la rimozione delle irregolarità riscontrate entro 5 giorni, nonché contestato sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a circa 14 mila euro.

I controlli in provincia di Catanzaro

I controlli sul rispetto delle norme della sicurezza sul lavoro dei carabinieri della Compagnia di Sellia Marina proseguiranno con la stessa intensità anche in futuro. E’ sempre alta l’attenzione dell’Arma per la tutela dei diritti e della sicurezza dei lavoratori. L’Istituzione, per il tramite dei Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro presenti a Catanzaro come su tutto il territorio nazionale, è infatti costantemente impegnata a vigilare sull’esecuzione di tutte le leggi sulla tutela dei rapporti di lavoro e sulla legislazione sociale ovunque sia prestata attività lavorativa a prescindere dallo schema contrattuale, tipico o atipico, di volta in volta utilizzato; a verificare la corretta applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore delle costruzioni edili o di genio civile; a vigilare sull’occupazione delle “categorie protette”, sulla tutela del lavoro dei fanciulli e degli adolescenti e in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità; a contrastare i fenomeni di maggiore allarme sociale quali il caporalato e il grave sfruttamento lavorativo di cittadini extracomunitari.

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