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Lavoro, Carlo Salvo (Sovranisti): “Prima i giovani calabresi”

“Le consuete riflessioni sul pessimo stato di salute della Calabria, non devono essere interpretate come solo motivo di rassegnazione”. Lo scrive, in una nota, Carlo Salvo di Sovranisti per la Calabria.

“È importante, per i Calabresi più giovani, evitare di cadere nel consueto errore comportamentale, legato all’abbandono della terra di origine in favore di mete, apparentemente più interessanti. Il problema dell’emigrazione dei giovani Calabresi alla ricerca di un lavoro e quindi di una propria realizzazione, diventa oggetto di discussione solo ed esclusivamente nei periodi elettorali, dove i partiti di sinistra considerano la questione indispensabile per catalizzare l’attenzione dell’elettorato su un argomento particolarmente caro ma in realtà mai seriamente affrontato. Vi è la consapevolezza che i politici Calabresi ed in particolar modo quelli navigati del PD, non hanno a cuore il futuro dei giovani e la loro permanenza sul territorio Calabrese. Se così non fosse, non si comprendono le ragioni per le quali, nel corso della legislatura regionale, i rappresentanti politici al servizio di Oliverio, non hanno affrontato in modo definitivo il problema occupazionale dei giovani, ne’ hanno ritenuto coinvolgere l’imprenditoria migliore che in Calabria ha ottenuto risultati importanti in tema di occupazione.

I governanti regionali, con la solita mentalità di sinistra, hanno considerato e continuano a considerare i giovani come un vero e proprio pericolo per il loro potete, al punto tale da creare appositamente quelle condizioni sfavorevoli alla loro permanenza sul territorio. Sono consapevoli che le energie dei giovani possono essere dirompenti e creare quelle condizioni ideali al ricambio generazionale che per i politici d sinistra, della scuola di Oliverio, è inaccettabile.

La disoccupazione giovanile, in Calabria, in realtà non è legata alla carenza degli investimenti come vogliono far credere, o alla crisi delle imprese produttive esistenti, poiché attraverso l’analisi obiettiva dei vari settori di investimento, è facile rendersi conto come la nostra regione è ricca di risorse primarie, basti pensare a tutte le aziende che hanno creato tantissimi posti di lavoro con le potenzialità del territorio, il cui prodotto ha trovato collocazione persino all’interno dei mercati mondiali ( liquirizia Amarelli, tonno Callipo, amaro del Capo ecc. ).

L’abbandono della propria terra, da parte dei giovani Calabresi, è frutto di un interesse della classe politica di sinistra, legata alla sola gestione del potere territoriale. Invero, i politici Calabresi di sinistra e del PD, non nutrono interesse nei confronti dei giovani ed attraverso una gestione scellerata della macchina Regionale, volontariamente alimentano la disoccupazione giovanile attraverso l’incentivazione dell’emigrazione degli stessi. Basta pensare al programma “garanzia giovani” della Regione Calabria a gestione Oliverio, dove i tirocini non sono stati pagati e le graduatorie sono rimaste bloccate, per rendersi conto come l’occupazionale giovanile non ha rappresentato, per le sinistre ed il PD, un fattore prioritario. Queste sono le cause della disaffezione alla politica da parte dei giovani Calabresi, i quali, pagando sulla loro pelle il disinteresse dei governanti, maturano la consapevolezza di abbandonare la terra natia per approdare a diversi lidi dove più facilmente e con meno illusioni riescono, in parte, a coronare il sogno di una definitiva occupazione.

I giovani rappresentano una risorsa importante per il territorio, devono rimanere in Calabria ed opporsi fortemente a chi li vuole allontanare, affinché possano essere protagonisti del tanto atteso cambiamento.
La Calabria ha tutte le carte in regola per essere competitiva sul piano occupazionale. Necessita però un radicale cambiamento dell’attuale classe politica del PD con altra responsabile ed attenta alle problematiche giovanili, in maniera tale che gli stessi giovani possano avere fiducia nelle loro capacità organizzative ed attraverso l’ esempio dei tanti imprenditori onesti e seri, possano vincere quella che è la vera sfida della loro vita: il lavoro nell’amata terra di Calabria”.

Redazione Calabria 7

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