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Lazzaro, esito negativo accertamenti dell’Arpacal su antenne non tranquillizza

“Prendiamo atto della rassicurante comunicazione dell’ARPA.Cal dello scorso mese di giugno riguardante gli accertamenti strumentali eseguiti dall’ ARPA.Cal stessa su alcune antenne telefoniche posizionati su un fabbricato sul Corso Italia di Lazzaro. Riteniamo che non siano esaustivi non avendo avuto nessun riscontro di chiarimento che riguarda i valori di preoccupazione forniti dal funzionario della società WIND, che come abbiamo già scritto il livello riscontrato 1,25 avrebbe richiesto controlli di congruità con i valori massimi consentiti dalla norma di legge vigente”. Lo afferma in una nota Vincenzo Crea, Referente unico dell’ANCADICi

“Ribadiamo pertanto che venga chiarita la difformità di parere tra ARPA.Cal e il funzionario WIND. Peraltro a noi non è possibile fare valutazioni nel merito giacché la richiesta di invio del report presentata lo scorso 20 giugno all’ARPA.Cal ancora non ha avuto riscontro.

Un problema così importante e delicato non si può liquidare con un semplice accertamento, senz’altro necessario e utile da noi richiesto, eseguito tra l’altro su una o due postazioni sebbene lo stesso abbia potuto avere la durata di un paio di giorni.

Ribadiamo secondo noi che è necessario una rete di monitoraggio in continuo delle emissioni e prendendo a riferimento quanto già suggerito da alcuni Comuni italiani chiediamo che vengano disposte le misure in continuo eseguite attraverso una stazione di misura rilocabile che permettono di monitorare le diverse zone del paese di Lazzaro e Motta SG e di tenere sotto controllo le sorgenti che presentano una certa variabilità temporale, come gli impianti per la telefonia cellulare.

E’ inutile sottolineare l’importanza di regolamentare queste emissioni radioattive per la salute pubblica e soprattutto per la prevenzione delle malattie tumorali che purtroppo nel nostro territorio sono in aumento. Pertanto si chiede di verificare se siano state adottati tutti i provvedimenti di legge per minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, nel rispetto dei principi dettati dall’art. 32
della nostra sempre più amata Costituzione italiana e delle disposizioni contenute nella legge sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, riscontrando l’osservanza del regolamento comunale se adottato dal Comune di Motta SG, per assicurare anche un corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti, che sarebbe opportuno collocare su aree pubbliche per avere anche uno stringente controllo sull’operato delle compagnie telefoniche. Il tutto nell’interesse generale e a salvaguardia della salute e incolumità pubblica e privata”

Redazione Calabria 7

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