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Le Comunali delle provocazioni: Davi “fa baciare” il boss De Stefano e l’ex senatore Caridi

La foto – perché non si capisce immediatamente che si tratta di un fotomontaggio – è volutamente imbruttita e sgranata. E mostra due uomini nell’atto di baciarsi. L’ultima provocazione di Klaus Davi, massmediologo, consigliere comunale di San Luca e da qualche giorno ufficialmente candidato sindaco a Reggio Calabria, passa per questa foto “finta” che per molti versi evoca il presunto bacio tra Totò Riina e Giulio Andreotti, ma nella sua dimensione estetica ricorda i “graffi” di un artista di fama mondiale come Banksy.

Il writer di Bristol nei suoi controversi murales ha rappresentato nell’atto di baciarsi tanti personaggi famosi o rappresentanti delle forze dell’ordine: celebri, in questo senso, i Kissing Coppers, opera in cui la pretesa omosessualità incarnata nei due agenti di Polizia che si baciano è ovviamente uno sberleffo con retrogusto amaro all’ordine costituito e alle mille contraddizioni del sistema law&order.
Klaus Davi, nella sua “corsa” per la conquista di Palazzo  San Giorgio, ha scelto un’altra strada, che passa però sempre per la rappresentazione artefatta e ironica di un bacio “omo”: in questo caso, quello tra il boss Paolo Rosario De Stefano (appartenente alla potentissima “famiglia” della ‘ndrangheta reggina e arrestato il 18 agosto del 2009 dopo un quadriennio di latitanza) e l’ex senatore dell’allora Pdl Antonio Caridi (arrestato l’11 agosto del 2016 dopo l’autorizzazione a procedere concessa da Palazzo Madama con l’accusa di far parte del “direttorio” della componente “riservata” della ‘ndrangheta, nel contesto dell’operazione “Mammasantissima” della Dda di Reggio Calabria: fu scarcerato il 26 marzo del 2018).

Sotto la provocatoria immagine, che indirettamente “arruola” De Stefano e Caridi chiamandoli a fare da testimonial involontari alla campagna elettorale di Davi, una didascalia dello stesso tenore: «Loro a Reggio non voteranno per Klaus Davi, ma sicuramente migliaia di cittadini onesti sì».
Sul profilo Facebook del giornalista-candidato, una sorta di motto accompagna la “gif” dell’immagine: «Provocare per stimolare, provocare per maturare, provocare per cambiare».

© Riproduzione riservata.

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