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Le opere di Momoli al Museo Civico di Taverna

Al museo civico di Taverna sino al 28 febbraio la mostra di Vinicio Momoli “Espansioni materiche” a cura di Luigi Polillo e Giuseppe Valentino.

Vinicio Momoli nasce a San Giorgio delle Pertiche, Padova, nel 1942. La sua vivacità e la sua curiosità l’hanno portato, fin da giovane, a viaggiare e a muoversi attraverso il mondo dell’arte e della cultura, mettendolo in contatto con le avanguardie parigine e newyorkesi, dando inizio alla sua originale ricerca espressiva, riconducibile al pensiero minimalista e alla semplicità della forma-materia-colore.

“L’artista padovano sin da giovane rimane affascinato dalle bellezze artistiche della sua città e una incolmabile sete di conoscenza lo porta a confrontarsi con altre realtà artistiche e culturali come Parigi e New York” scrive Luigi Polillo dell’artista.

”Il suo è un percorso caratterizzato da un’evoluzione continua, da un’assidua sperimentazione di materiali perlopiù industriali. In questo periodo storico – continua – dove si intensifica sempre più un processo di globalizzazione irrefrenabile, nascono e si convertono nuove idee, ma il processo artistico propagatosi negli anni ’60 e ’70, con l’affermazione di neoavanguardie come la Minimal Art, l’arte concettuale e la Land Art è stato di fondamentale importanza per le odierne sperimentazioni artistiche”.

Vinicio Momoli si concentra sul concetto incentrato sul rapporto “oggetto-spazio-fruitore”, caratteristico della ricerca minimalista. L’artista coinvolge lo spettatore con i suoi giochi di piani e volumi dal forte impatto estetico.   Momoli crea con forme casuali, monocromatiche e contrastanti un movimento irripetibile del colore e della materia, fondato sulle emozioni che l’uomo vive nel globo.

© Riproduzione riservata.

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