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Le perforano l’utero e le asportano tuba e ovaio, indagata ginecologa di Catanzaro

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Un’isteroscopia andata male e che le ha provocato una lacerazione dell’utero, con conseguente asportazione della tuba e dell’ovaio destro. Un caso di presunta malasanità su cui il sostituto procuratore della Repubblica Silvia Peru ha chiuso le indagini con contestuale avviso di garanzia nei confronti della ginecologa  M. L. R., 40 anni, di Catanzaro, sotto inchiesta per lesioni personali colpose. Secondo le ipotesi accusatorie, la 40enne, che ha avuto in cura la paziente, parte offesa, rappresentata dall’avvocato Antonello Talerico, durante la procedura di isteroscopia per colpa “consistita in negligenza, imprudenza, imperizia e in particolare utilizzando impropriamente il resettoscopio”, avrebbe omesso di eseguire l’isterometria, esame diagnostico preliminare alla isteroscopia, che avrebbe consentito di conoscenza la reale misura dell’utero, impedendo l’inevitabile.

Utero perforato, asportati tuba e ovaio

La donna ha subito “la lacerazione dell’utero e del legamento infundibolo pelvico destro, con lesioni personali consistite “nell’asportazione di tuba e ovaio destro, secondari a perforazione uterina iatrogena con contestuale lacerazione del legamento infundibolo- pelvico di destra avvenuti in corso di isteroscopia operativa”. Lesioni che avrebbero causato alla donna “l’indebolimento permanente dell’organo e della funzione procreativa”. Fin qui le ipotesi di accusa, di fronte alla quali la ginecologa, assistita dal suo legale di fiducia potrà chiedere al magistrato di essere interrogata, potrà depositare memorie difensive, rilasciare spontanee dichiarazioni e compiere ogni atto utile per l’esercizio del diritto di difesa, prima che il pubblico ministero, titolare del fascicolo proceda oltre con una richiesta di rinvio a giudizio. (g. p.)

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