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Le vacche sacre della ‘ndrangheta. Brumotti è ancora in Calabria

A chi pensa che le vacche sacre siano solo in India si sbaglia. Ci sono anche in Calabria e sono le “vacche sacre della ‘ndrangheta” , bovini appartenenti ad affiliati delle cosche che vengono lasciate pascolare liberamente allo stato brado in molte aree della regione. A parlare di questo fenomeno è il solito Vittorio Brumotti, inviato di Striscia La Notizia, che, nel servizio andato in onda questa sera, ha fatto visita alle vacche di San Luca, nel Reggino, a bordo della sua bicicletta, accompagnato dal Corpo Forestale dei carabinieri che pattugliano il territorio proprio su due ruote. Brumotti ha visitato le bellissime campagne e il territorio fuori San Luca incontrando molte di queste vacche che pascolano liberamente, entrando anche in terreni di privati cittadini creando non pochi disagi. I forestali spiegano che pattugliano costantemente questi luoghi tentando di far fronte al fenomeno, difficile comunque da fermare del tutto. Una tradizione radicata nel tempo

Al termine del servizio Brumotti fa tappa alla Madonna di Polsi, dove i nuovi affiliati delle ‘ndrine stringevano il “patto di sague” e bruciavano il santino di San Michele Arcangelo per giurare fedeltà alla cosca. Per anni i boss locali si sono ritrovati per “omaggiare” questo luogo la Madonna. Un omaggio insulto alla vera fede cristiana di questo luogo meraviglioso.

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