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L’editoriale: Futuro sindaco Catanzaro, Cardamone-Polimeni in lizza da una parte ma il nuovo duello è Cristallo-Fiorita dall’altra

di Danilo Colacino – Una poltrona per due. No, per tre. Sbagliato ancora, per quattro. Sì. Proprio così, perché ci sono soltanto posti in piedi per ognuno dei componenti dell’ormai sempre più folto drappello di candidati alla prestigiosa carica di sindaco. Anzi, di pretendente al ‘trono’. Eh già, trattandosi di una sorta di seggio regale, tanto per restare in tema di monarchia, forma di governo cittadino introdotta di fatto da Sergio Abramo che sta pure tentando di dar corso a un’autentica successione. Ma questo riguarda, come ovvio, il centrodestra in cui la sfida interna è fra il presidente del consiglio comunale Marco Polimeni e il vicesindaco Ivan Cardamone. Non mancano però gli underdog, sempre alla finestra per vedere se tra i due “litiganti” il terzo possa godere come nell’antico adagio. Ma fin qui è roba vecchia. Fatti che conoscono anche le pietre, quelle che almeno un minimo si interessano alla politica, s’intende.

L’assoluta novità del dualismo nel centrosinistra. Sempre dando fondo al tesoro di inestimabile valore dei proverbi, ecco che ci viene utile il famoso: “Chi di spada ferisce, di spada perisce”. Motivo della nostra affermazione? Semplice. La minoranza a Palazzo De Nobili che aveva parlato, non a torto peraltro, di evidente e lacerante spaccatura nello schieramento pro Abramo, si trova adesso a dover fronteggiare qualcosa di analogo tra le ‘mura domestiche’.  Un derby che nessuno poteva immaginare: Nicola Fiorita-Jasmine Cristallo (che per i pochissimi ignari è pure la compagna di vita, oltreché di lotta politica, di Gianmichele Bosco, capogruppo di Cambiavento nel civico consesso e finora alter ego di Fiorita in Comune). Cosa significa tutto ciò? Forse è ancora prematuro dirlo, anche perché la ‘pasionaria’ Cristallo è figura spendibile per un posto in Parlamento ad esempio. E al netto dei gap che lei stessa ha denunciato di avere in diretta a La7: “Forse sconto il fatto di essere donna e di sinistra”. Ma la verità è  un’altra, essendosi legittimata a qualunque ruolo proprio in quel ‘difficile contesto’ non mostrando alcun timore riverenziale di fronte alle domande e alle sollecitazioni – talvolta anche volutamente insidiose, se non capziose – di scafati giornalisti e direttori di fama nazionale. Bordate respinte al mittente senza indugio dalla diretta interessata.

Cristallo pronta al ‘grande salto’. Ma per quale ragione il nome della Cristallo è venuto così alla ribalta negli ultimi giorni, tanto da essere addirittura messo in concorrenza – per così dire – alla ‘figura centrale’ del campione di preferenze Fiorita, che nel 2017 sfiorò con le sue sole forze un clamoroso ballottaggio contro l’inossidabile Sergio? Chi pensa alla notorietà derivata alla ‘tosta’ Jasmine dalla protesta antiSalvini, dei manifesti appesi ai balconi contro lo stesso ministro per capirci, non è troppo lontano dal vero, ma l’impegno della giovane donna in politica non nasce certo da qui. Anzi, ha radici lontane. Sta di fatto, però, che a una certa ala movimentista – identificatasi sin da subito nei principi ispiratori della creatura del prof, Cambiavento – non è piaciuto l’atteggiamento, apparso un po’ pilatesco per la verità, del comunque stimatissimo Nicola. Un leader il cui comportamento, nel caso di specie qualcuno dei suoi non ha condiviso fino in fondo – avendo egli preferito recarsi – un po’ a sorpresa, francamente – al Jova Beach Party di Roccella Jonica proprio nel giorno dell’arrivo in Calabria del numero uno del Carroccio. Una sortita al concertone dell’amatissimo Lorenzo Cherubini, alias Jovanotti, che pare non sia andata giù a quanti, tuttora grandi aficionados del docente, erano invece a Soverato a urlare la loro rabbia contro le dure prese di posizione sui migranti del vicepremier leghista. Una specie di critica all’inattesa ‘fellonia del capo’ – che tale resta, almeno a oggi, sia chiaro – al credo cambiaventiano. Una fede che di tali deroghe non dovrebbe ammetterle. Sempre  a giudizio di un gruppo di appartenenti al movimento.

Il ruolo di Fare per Catanzaro, adesso alle prese con una bella patata bollente. Semmai lo scontro elettorale o preelettorale fra Fiorita e Cristallo dovesse davvero prender corpo, il leader, Sergio Costanzo, della lista ricca di preferenze nel fronte di oppositori dell’attuale sindaco si ritroverebbe le classiche castagne sul fuoco. Difficile, infatti, a quel punto scegliere con chi schierarsi tra la Lady di Ferro (pardon per la definizione, proprio dell’ultraconservatrice britannica Margaret Thatcher, che alla Cristallo starà facendo venire l’orticaria) e il ‘prof gentile’. Ma questo – per dirla con Battisti – “Lo scopriremo solo vivendo…”.

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