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L’editoriale, Regionali: Pazza idea…il sogno di un'”Eva contro Eva” nelle urne

di Danilo Colacino – Pazza idea…E se fosse giunto il tempo anche in Calabria di cambiare tutto e avere tre donne (di cui vi faremo i nomi volutamente dopo) candidate alla carica di governatore? D’accordo, in concreto può essere che non lo sia nessuna di loro o forse solo una, ma il fatto di sentirne parlare, e anche con più di qualche fondata ragione, non suona male. Anzi, semmai l’esatto contrario.

Accade, però, che questa remotissima ipotesi (di vederle in campo tutte e tre, intendiamo) sarebbe il combinato disposto di una serie di elementi e variabili. La prima: saranno le Regionali, ma le elezioni calabresi in generale, forse più divisive della ‘storia repubblicana’ con parenti-serpenti in tutti gli schieramenti il cui livello di risposta interna forse solo il gentil sesso potrebbe in qualche modo…mitigare; la seconda: c’è bisogno di una ventata di aria nuova, e soprattutto pulita, dopo che ormai la vita politica calabrese è diventata affare quotidiano di magistrati e forze dell’ordine (per cui noi facciamo peraltro il tifo, sempre e comunque, pur nel rispetto di indagati e imputati secondo i dettami della Costituzione); la terza: potrebbe essere il debutto assoluto di una donna presidente, e non è cosa da poco, e ancora: partiti e coalizioni potrebbero finalmente capire come delle donne in Politica ci sia disperato bisogno (in quanto persone, teniamo a precisarlo, spesso assai più capaci degli uomini, non in ragione della semplice appartenenza di genere). Ma l’elenco dei riflessi positivi sarebbe infinito.

Ecco allora che noi sogniamo, sì sogniamo, una sfida a tre fra Caterina Chiaravalloti (magistrato in rappresentanza di tutto, o anche solo una parte, del centrodestra); Dalila Nesci (deputato che fra poco si avvia a diventare una parlamentare di lungo corso, malgrado la giovane età, come ovvio alfiere del Movimento Cinque Stelle) e Jasmine Cristallo (intellettuale e pensatrice arguta, la quale almeno secondo noi potrebbe rispondere all’identikit tracciato da Tonia Stumpo in una sorta di manifesto corredato da 147 importanti firme a sostegno proprio dell’individuazione di una donna capace di Sinistra. Ma in questo caso non si sa appoggiata da chi? Pd, Articolo 1-Leu, o formazioni più connotate. Chissà…).

Fatto sta che, come nel famoso Gioco dell’Oca, torniamo dunque alla casella di partenza. E allora chiudiamo parafrasando: diamo una donna alla Calabria e forse la risolleverà come la nota leva del detto. 

© Riproduzione riservata.

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