Lega: “Il commissariamento della sanità calabrese deve essere chiuso”

non vaccinate

“L’intenzione del Governo di proseguire con il commissariamento della sanità calabrese è inaccettabile. E’ da anni che ormai lo Stato ha sottratto alla Regione Calabria la gestione del sistema sanitario senza tuttavia apportare alcun miglioramento per i servizi erogati ai cittadini. Oltre ai problemi della rete ospedaliera, che sono sotto gli occhi di tutti, ricordo ad esempio che la Calabria è una delle pochissime regioni a non avere un Irccs per la ricerca clinica. Carenze che stiamo pagando caro in un momento di crisi come questo, dove pur non avendo un numero altissimo di contagi il territorio calabrese è in emergenza a causa delle falle nel suo sistema di cura. Dunque o il Governo si impegna per avviare immediatamente un piano di investimenti e di sviluppo della sanità di questa regione o altrimenti la restituisca alle istituzioni calabresi, poiché non ha alcun senso che continui a commissariale per il puro gusto dell’occupazione del potere”. Così l’eurodeputato della Lega Vincenzo Sofo ha commentato l’intenzione da parte del Governo di prorogare il commissariamento della sanità calabrese.

Nuovo decreto la sconfitta di tutti

Nuovo decreto la sconfitta di tutti

La decisione scellerata di prolungare il commissariamento della Sanità in Calabria va contrastata in modo energico e netto, senza ambiguità. Un nuovo decreto Calabria sarebbe la sconfitta di tutti: politica e parti sociali devono unirsi in un patto per respingere il crimine politico che si sta per compiere. Se il governo, infatti, dovesse intravedere, ancora una volta, eventuali diversità di vedute sulla questione, in primis tra i parlamentari calabresi, non esiterà a rinnovare per decreto l’ennesimo atto discriminatorio verso la nostra terra, condannandola allo status umiliante di colonia sanitaria di altre realtà con tutto ciò che questo già comporta”. Lo dichiara il deputato calabrese della Lega Domenico Furgiuele. “Abbiamo il dovere, in questo momento così difficile – aggiunge –  di fare uno sforzo di memoria, ricordandoci che i commissari governativi, alternatisi negli anni, avrebbero dovuto ricostruire, ancor prima che risanare, il governo della salute in Calabria. Ciò non è avvenuto e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: le cifre impietose del debito crescente, la distruzione di interi reparti, la disarticolazione di ospedali fondamentali, l’indecisionismo dilagante, l’attuale pessima gestione della crisi Covid con un sistema ospedaliero nel caos confermano che questi signori hanno fallito miseramente. Nulla fa più male alla Calabria della gestione da parte di burocrati di Stato totalmente staccati dal territorio e assolutamente privi di sensibilità gestionale. I commissari, hanno distrutto ogni prospettiva di rinascita. Pertanto, non vanno  riconfermati, ma cacciati restituendo ai calabresi il diritto di ricevere cure efficienti secondo un’organizzazione sanitaria radicata nei territori. Con la salute non si scherza: basta con i Don Abbondio a capo delle istituzioni sanitarie calabresi. Reagiamo coralmente – conclude l’esponente della Lega – attraverso una battaglia parlamentare che abbracci tutti i gruppi politici”.

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