Calabria7

L’estradizione dal Brasile del re del narcotraffico potrebbe slittare

rocco morabito

Il boss della ‘ndrangheta Rocco Morabito, 56 anni, considerato uno dei più importanti trafficanti internazionali di droga al mondo, in Brasile avrebbe commesso reati per i quali la sua estradizione in Italia potrebbe essere posticipata fino alla conclusione di un eventuale nuovo processo. Lo rende noto la stampa locale. L’estradizione del ‘re della cocaina’, detenuto da più di un anno a Brasilia, è stata votata dalla Corte suprema (Stf) il mese scorso e la sua esecuzione dipende dall’autorizzazione del presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro.

Morabito avrebbe spacciato in Brasile

Prima di essere incarcerato nel 2021, Morabito avrebbe spacciato cocaina in Brasile, secondo un’indagine della polizia di San Paolo che e’ stata rivelata la notte scorsa dal programma di Tv Globo, Fantastico. Per gli inquirenti, Morabito, con la partecipazione del suo connazionale Vincenzo Pasquino, avrebbe acquistato stupefacenti dal cartello brasiliano Primo comando della capitale (Pcc) e li avrebbe venduti a trafficanti brasiliani che li avrebbero distribuiti in localita’ del litorale di San Paolo come Guaruja’. Visti questi presunti ulteriori reati commessi in Brasile, la giustizia ha decretato la detenzione preventiva di Morabito, che è già agli arresti nel penitenziario federale di Brasilia.

Deportato in Italia

Secondo un esperto consultato da Tv Globo, se Morabito fosse formalmente incriminato per narcotraffico in Brasile, potrebbe essere deportato in Italia solo quando il caso si fosse concluso. Ma tale opinione non è unanime e, secondo altri giuristi, Morabito potrebbe rientrare in Italia prima della conclusione di un eventuale nuovo processo. Il ministero della Giustizia brasiliano ha intanto riferito di “accompagnare” il caso ma non si è pronunciato in merito.

© Riproduzione riservata.

Articoli Correlati

‘Ndrangheta stragista, in aula si parla dei coinvolgimenti con il golpe Borghese

Maria Teresa Improta

‘Ndrangheta: omicidio Bruni, assolti Porcaro e Patitucci

Matteo Brancati

Giovane vibonese confessa: “Uccisa perché accusato di avere il Coronavirus”

manfredi
Click to Hide Advanced Floating Content
Click to Hide Advanced Floating Content