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L’Istituto Casalinuovo di Catanzaro risponde a Granato: “Strumentalizza scuola per fini politici”

Istituto Casalinuovo catanzaro

“Cara Senatrice Granato siamo veramente lusingati per l’interesse dimostrato nei confronti del nostro Istituto, soprattutto in un momento così delicato, che ha visto tutta la comunità scolastica in forte apprensione e preoccupazione. Ci urge però chiarire alcuni punti in merito ad alcune sue dichiarazioni”. E’ quanto scrivono la dirigente scolastica, i docenti , il personale Ata e i genitori dell’Istituto Comprensivo Casalinuovo di Catanzaro, in una nota di replica alle dichiarazioni della senatrice Bianca Laura Granato. La parlamentare del M5s aveva chiesto spiegazioni in merito ai ritardi accumulati nella ripresa delle regolari lezioni scolastiche in seguito ai casi di Coronavirus registrati nell’istituto scolastico catanzarese.

“Per quanto riguarda i lavori di edilizia leggera, eseguiti dal Comune di Catanzaro, gli stessi – si legge – come già confermatole a suo tempo dalla Dirigente in occasione di una sua intervista in proposito, seppur iniziati nella data da lei indicata, sono stati  condotti con solerzia ed ultimati per tempo. Abbiamo individuato, in sinergia con l’ente locale , i locali necessari alla nostra utenza, ottimizzando e rimodulando gli spazi già a disposizione della scuola. Le ricordiamo pertanto, che la necessità di rinviare l’apertura dell’avvio dell’anno scolastico al Lunedì 28 Settembre, è stata determinata dalla concomitante presenza delle consultazioni referendarie e dalla necessaria operazione di sanificazione successiva, che ha messo in difficoltà tutti i plessi scolastici interessati dai seggi elettorali, e non soltanto l’istituto Casalinuovo.

Focolaio nel quartiere Fortuna

Le ricordiamo inoltre del focolaio che, proprio in quei giorni, ha coinvolto il quartiere Fortuna, nel quale ricadono alcuni plessi del nostro istituto, e che grazie all’intervento e alla collaborazione della Protezione Civile ha consentito un maggior controllo, a garanzia di una apertura in sicurezza studiata e coordinata fin nei minimi particolari, seguendo i protocolli e le raccomandazioni delle autorità competenti.

Dal 26 ottobre al 4 novembre, i giorni di scuola con sospensione delle lezioni in presenza sono sei, e con questo non vogliamo dire che sono pochi. Per la precisione, non soltanto nel nostro Istituto le attività in presenza sono state sospese su ordinanza sindacale: di certo l’Istituto Casalinuovo non vanta questo primato , da lei attribuitoci, del maggio numero di giorni di interruzione delle attività scolastiche. La invitiamo a dare uno sguardo al nostro sito istituzionale: dalla notizia della chiusura, all’avvio della Didattica Digitale Integrata, ancor prima che fosse formalizzata l’ordinanza sindacale, la scuola aveva già predisposto tutto il necessario per svolgere le lezioni a distanza, garantendo il diritto costituzionale allo studio e contemporaneamente cercando di tranquillizzare le legittime preoccupazioni delle famiglie. Le facciamo presente che, alla diffusione della notizia dei sospetti casi di contagio, attraverso i rappresentanti dei genitori, la maggior parte degli stessi aveva già manifestato l’intenzione di tenere a casa i propri figli. Se non fosse intervenuta l’ordinanza il risultato sarebbe stato: scuole aperte, aule quasi deserte e lezioni perse. Il compito della scuola e degli enti predisposti alla gestione è proprio questo, cercare di rispettare i protocolli e nello stesso tempo intuire i bisogni e le paure delle famiglie .

Inoltre, per dovere di cronaca, i plessi oggetto di ordinanza di chiusura sono due. Per le classi ubicate in via Calabria, nel quartiere Corvo (scuola primaria e scuola dell’infanzia), e per quelle ubicate in via Teano, nel quartiere Aranceto (scuola primaria e scuola dell’infanzia) le lezioni si stanno svolgendo in presenza.

Macchina di sostegno nei confronti di tutti

In poco tempo, con l’ausilio dei coordinatori di classe e di interclasse, la scuola ha avviato, un ulteriore monitoraggio per individuare necessità di devices, soprattutto per i nuovi iscritti e per quanti non ne avessero beneficiato nell’anno precedente. Proprio a proposito dello scorso anno, ci corre l’obbligo sottolineare come il nostro istituto scolastico sia riuscito a mettere in moto una macchina di sostegno e aiuto nei confronti di tutti e sottolineiamo di tutti.

Gli alunni e le rispettive famiglie sono stati supportati, contattati, rincorsi oltre ciò che era il nostro dovere o il nostro obbligo contrattuale. Alcuni docenti si sono recati personalmente nei quartieri Aranceto e Pistoia, per distribuire materiali, altri hanno fatto da tutor ad alunni interni ed esterni per il conseguimento del diploma di licenza media. Abbiamo costituito una vera e propria rete di collaborazione con le associazioni del terzo settore che operano nel nostro territorio. Ci sono ancora margini di miglioramento, ne siamo consapevoli e siamo certi della necessità di mantenere, quanto più possibile la didattica in presenza, stiamo lavorando su questo senza sosta dal mese di Luglio.

“Ci lasci lavorare”

Ad oggi tuttavia i famosi banchi monoposto, che avrebbero dovuto garantire il giusto distanziamento,  non sono stati consegnati nella totalità, la scuola secondaria di I grado attende ancora totalmente la  fornitura richiesta.  Se volesse farsi portavoce con il commissario le saremmo ulteriormente grati.

Le assicuriamo che siamo ogni giorno in prima linea per garantire l’inclusione e per contrastare la dispersione scolastica non solo in tempo di pandemia, ma le facciamo presente che la nostra scuola seppur di periferia, garantisce un’offerta formativa eccellente. Avremmo voluto sentirla o anche vederla in altre occasioni, la scuola ha promosso ed ha partecipato ad iniziative che la rendono un presidio, oltre che di legalità, di qualità dell’insegnamento. Da docente di discipline umanistiche quale è, non le sarà difficile reperire le fonti che le attestano ciò di cui stiamo parlando. Per il futuro le saremmo grati se volesse interpellarci direttamente, le chiariremo tutti i dubbi e le eventuali responsabilità o criticità a livello locale, regionale e centrale. La strumentalizzazione della scuola per meri fini politici, in questo momento fa male alla stessa scuola della quale lei si erge a paladina.  Ci lasci lavorare,  come abbiamo sempre fatto , in collaborazione con i genitori e con le associazioni del territorio che da sempre ci sostengono e sono parte attiva della vita del nostro Istituto”.

 

 

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