Calabria7

Lite su ‘Valli Cupe’: dura replica del sindaco di Sersale Torchia all’on. Tallini (SERVIZIO TV)

di Carmen Mirarchi – Dopo la decisione del Consiglio regionale di modificare la legge del 2016 che costituisce l’Ente giuridico ‘Valli Cupe’ il Comune di Sersale non ha più la gestione della riserva naturalistica.

Tanti gli interventi prima e dopo questa approvazione, in particolare pungente la discussione attraverso i microfoni di Calabria 7 tra il consigliere regionale Domenico Tallini (sottoscrittore sia della costituzione dell ‘Ente Valli Cupe sia della sua modifica di qualche giorno fa) ed il sindaco di Sersale, Salvatore Torchia.

Dopo le dichiarazione del consigliere regionale, il sindaco di Sersale e gli assessori comunali hanno convocato presso la Pro loco un incontro per chiarire la questione e per sottolineare che non ci sono guerre all’ interno del Comune.
Il primo cittadino parla di una guerra nata solo perché sarebbe stata lesa la “maestà ” dell’ex direttore Lupia.

QUESTIONE DI LESA MAESTA’

“Non vogliamo parlare della illegittimità della legge perché ne parleranno in Tribunale. La legge è squallida e alle prossime regionali se ne avranno le conseguenze.Tutto si basa sulla lesa maestà di un direttore che il mondo ci invidierebbe secondo Tallini” ha dichiarato il sindaco.
“Dapprima ci sarebbero state inadempienze,  secondo Tallini, ma ci sono documenti che indicano il contrario. In Commissione bilancio è stato indicato che non c’è traccia di inadempienza, successivamente in Commissione ambientale è stata istituita  l’ente gestione  di un sito naturalistico a Tarsia dove viene inserito come ente di gestione il Comune. Perché a Sersale si segue una strada diversa”  dice il primo cittadino sottolineando che i meriti dell’approvazione della legge del 2016 sono delle persone che dal 2002 gestiscono gratuitamente ‘Valli Cupe’.

“Da quando non c’è Lupia abbiamo coinvolto i Comuni vicini e da tanti comuni ho avuto il sostegno per portare avanti il diritto di Sersale a gestire la riserva. Le pubblicazioni di cui parla Tallini – ha precisato – non sono a firma di Torchia ma sono testi che parlano della riserva e la stessa cosa stiamo facendo per Cerva e Zagarise. Sui testi c’è solo il cognome Lupia e lui li porta in giro per la sua attività”..

L’ AFFONDO SU LUPIA

“Il Comune ha fatto tanti  investimenti per la realizzazione di una rete museale e di centri di accoglienza per i bus” ha sottolineano Torchia per far comprendere che non sono stati utilizzati solo i fondi dati della Regione ma che c’è stato negli anni in vero e proprio impegno dell’amministrazione comunale. Torchia ha voluto chiarire il rapporto di fiducia e di amicizia che lo ha legato per anni al direttore Lupia nel quale a Sersale avevano tutti fiducia incondizionata tanto da approvare sue documentazioni e sue richieste senza esitare.

“Lupia è stato eletto come Presidente della Comunità montana nelle nostre liste. Però quando ha capito che sarebbe stato controllato ha dato vita a tutto ciò ” ha detto Torchia precisato che la lesa maestà di Lupia sarebbe un realtà solo una questione secondaria rispetto alle ‘lotta politica ‘ tra lui e Tallini ribadendo quanto sostenuto in precedenza.

“È la sua vendetta per non aver accettato le sue indicazioni alle scorse europee. Non ci sono metodi clientelari a Sersale dove si lavora tutti coesi nella massima trasparenza”.

La battaglia seguirà le vie legali sia in relazione all’incostituzionalita della modifica alla legge del 2016 sia per le querele che sembrerebbero essere state fatte da entrambe le parti..

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