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Lo colpì con un’ascia e lo lasciò privo di sensi, pena ridotta

Mariella Tamborrino

La Corte di appello di Catanzaro ha rideterminato la pena a carico di Biamonte, accusato di lesioni aggravate, tentata violenza privata e rapina

Lieve sconto di pena per Valentino Biamonte, 40 anni del Catanzarese, accusato di lesioni aggravate, tentata violenza privata e rapina. La Corte di appello del capoluogo calabrese lo ha condannato a 5 mesi e 10 giorni di reclusione, mentre in primo grado, il gup del Tribunale di Catanzaro Barbara Saccà aveva inflitto all’uomo giudicato con rito abbreviato 1 anno e 4 mesi di carcere, oltre al risarcimento del danno in favore della parte civile rappresentata in giudizio dall’avvocato Orlando Sapia e al pagamento di una provvisionale pari a 4mila euro. I fatti risalgono al 2 dicembre 2014, quando secondo la ricostruzione dei fatti, Biamonte, difeso dal legale Maurizio Giacobbe, aggredì in località Tre Arie nel Comune di Gimigliano un vicino confinante di terreno. Furono i carabinieri a soccorrere l’uomo che venne portato all’ospedale Pugliese- Ciaccio, riportando varie ferite lacero contuse e un ematoma al viso. In particolare Biamonte entrato nel terreno del vicino, avrebbe sottratto allo stesso l’ascia usata per tagliare la legna, colpendo il vicino e lasciandolo privo di sensi.

g. p.

Redazione Calabria 7

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