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Lo sciopero dei camionisti contro il green pass fallisce, nessun disagio

L’obiettivo era paralizzare le autostrade ma per ora lo sciopero dei camionisti non sembra aver provocato i disagi che pure erano stati paventati. Si tratta, meglio premetterlo, di una manifestazione indetta spontanemente e senza l’avallo dei sindacati. Una forma di contestazione contro il green pass organizzata attraverso i social e in particolare i servizi di messaggistica WhatsApp e Telegram. I camionisti avrebbero dovuto mantenere un’andatura di viaggio estremamente lenta, con velocità massima di 30 chilometri orari e 4 frecce del mezzo di trasporto accese. Il tutto per mettere k.o. la rete autostradale.

Green pass: lo sciopero dei camionisti fallisce

I lavoratori che avrebbero aderito però, almeno da quanto è possibile ricostruire, non sono stati in numero sufficiente ad accendere un faro sulla protesta. Autostrade per l’Italia ha segnalato sì diverse code per traffico intenso, ma per motivi che hanno ben poco a che vedere con l’azione dei camionisti. In sostanza se qualche disagio c’è stato è stato causato da incidenti o lavori autostradali, come da normale routine. In ogni caso nulla di eclatante. Sui social, tra i ‘no green pass’ prevale la delusione, ma non manca chi evoca il complotto. “Non vengono segnalati i rallentamenti causati dalla protesta dei camionisti” scrive un utente su Twitter invitando gli altri a non cercare “sulle mappe dinamiche o in radio (sono riusciti anche ad intervenire lì)” ma ad aspettare i video di chi ha partecipato alla protesta.

Gli attivisti non si arrendono

In effetti con il passare delle ore qualche video è arrivato, ma alla fine anche i ‘no green pass’ duri e puri hanno dovuto ammettere che lo sciopero è stato un mezzo flop. “Non voglio essere pessimista ma se si fosse creato il caos in qualche maniera le notizie ci sarebbero state” scrive un simpatizzante. “Ci stiamo illudendo”. Qualcuno però ci spera ancora. “Hanno solo bisogno di tempo, pazienza, perseveranza. E del nostro appoggio”. Per il popolo ‘no green pass’ si tratta di un altro passo falso dopo il flop della manifestazione del 1° settembre scorso contro l’obbligo di carta verde sui mezzi pubblici. Gli organizzatori avevano promesso di bloccare le stazioni ferroviarie di mezza Italia, ma all’appello avevano poi risposto poche decine di manifestanti. Questa volta, almeno a parole, gli attivisti non hanno intenzione di arrendersi e invitano a occupare le autostrade anche nei prossimi giorni: “Questo è solo l’inizio, andremo avanti ad oltranza”.

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